Città di Castello, martedì saranno accesi albero di natale e luminarie

 
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Città di Castello, martedì saranno accesi albero di natale e luminarie

Città di Castello, martedì saranno accesi albero di natale e luminarie

“In un anno difficilissimo come questo, segnato dall’emergenza da Covid-19 che ha purtroppo costretto a rinunciare a tante manifestazioni importanti della città, l’accensione dell’albero di Natale e delle luminarie del centro storico sarà una tradizione rispettata, per dare un messaggio di normalità e di speranza, ma soprattutto per iniziare stando uniti e insieme un periodo delle festività che sarà anomalo e che dobbiamo vivere con la maggiore serenità possibile”.

Il sindaco Luciano Bacchetta e l’assessore al Commercio e al Turismo Riccardo Carletti presentano così la serata di martedì 8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione, quando a partire dalle ore 19.00 in piazza Matteotti verranno accesi l’albero di Natale e le decorazioni luminose che abbelliranno il cuore della città, con un evento inedito del quale saranno protagoniste le scuole di danza del territorio. “Grazie all’Associazione Castello Danza le nostre scuole cittadine saranno tutte insieme – sottolineano Bacchetta e Carletti – con un segnale di condivisione molto bello e importante che le vedrà protagoniste di una esibizione nel massimo rispetto delle prescrizioni in vigore per il contenimento dell’emergenza da Covid-19”.

L’iniziativa sarà il dono di Natale di Castello Danza alla città, ai suoi allievi, a tutti gli amanti delle arti, un messaggio di speranza per il mondo artistico in generale messo a dura prova in questo difficile momento. Dopo l’accesione dell’albero di Natale e delle luminarie, su un maxi-schermo collocato in piazza Matteotti sarà proiettato un cortometraggio “aperto”, con una prima parte filmata nella splendida cornice di Villa Pasqui e nelle suggestive vie cittadine, che sarà completata dalla performance live in di quattro artisti. Il tema dell’esibizione è “Il dono dell’Arte”: l’identificazione del ruolo dell’artista attraverso il filtro di un richiamo romantico fuori dal tempo, dagli schemi convenzionali, ma davvero attuale per la forza del messaggio veicolato.

Gli artisti in scena risponderanno a una simbolica chiamata, abbandonando lo statico torpore della loro condizione per riafferrare un curioso dinamismo di ricerca, in una metafora del momento attuale che è specchio di una condizione intrinsecamente connessa alla natura stessa del rapporto arte-artista. Il dono dell’esibizione sarà rivolto al pubblico, un pubblico “mancante” e purtroppo assolutamente necessario per chiunque coltivi con il lavoro quotidiano una forma di espressione artistica come la danza. Comple

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