Città di Castello inaugura il nido comunale rinnovato

Città di Castello inaugura il nido comunale rinnovato

La Coccinella il nuovo asilo, comunità e futuro insieme

Con l’inaugurazione del rinnovato asilo nido La Coccinella, nel quartiere San Pio X di Città di Castello, la città si riappropria del suo nido comunale più grande, con 52 posti disponibili, e compie un nuovo passo avanti nell’offerta educativa rivolta alle famiglie. Con questo intervento salgono a cinque i nidi comunali attivi sul territorio, confermando la strategia dell’amministrazione tifernate di investire nella qualità dei servizi educativi, come riporta Marco Baruffi del Comune di Città di Castello.

La riqualificazione dell’edificio, costata complessivamente 920.500 euro, è stata finanziata in gran parte dal programma nazionale di edilizia scolastica Mutui Bei 2018-2020, con un contributo di 684.108,28 euro, e sostenuta dal Comune con un cofinanziamento di 236.391,72 euro. L’intervento ha permesso di raggiungere due obiettivi fondamentali: garantire un luogo sicuro e accogliente per le famiglie, attraverso il consolidamento antisismico, l’adeguamento alle normative antincendio, l’abbattimento delle barriere architettoniche e la riqualificazione energetica; offrire ai bambini ambienti educativi innovativi, progettati secondo i più moderni standard pedagogici.

La cerimonia di inaugurazione ha visto la partecipazione di numerosi genitori con i figli, emozionati nel ritrovare un luogo che rappresenta un punto di riferimento per la comunità. Presenti anche il sindaco Luca Secondi, gli assessori Riccardo Carletti e Letizia Guerri, gran parte della giunta comunale, autorità civili e militari, oltre all’assessore regionale all’Istruzione Fabio Barcaioli e alla consigliera regionale Letizia Michelini.

Secondi ha sottolineato come l’apertura del nuovo nido rappresenti un ulteriore passo in avanti per la città, ricordando la riapertura della scuola dell’infanzia di Montedoro avvenuta due anni fa. “La Coccinella è un segnale concreto di attenzione verso le famiglie e i bambini, un investimento che guarda al futuro della comunità”, ha dichiarato il sindaco.

Carletti ha rimarcato la soddisfazione per un obiettivo raggiunto nonostante le difficoltà del cantiere, evidenziando come l’intervento chiuda il cerchio della riqualificazione del polo scolastico di San Pio X, completata nell’arco di dieci anni.

Guerri ha aggiunto che tutto è stato pensato per garantire le migliori opportunità formative, con spazi progettati ad hoc e personale educativo interamente pubblico.

Un pensiero riconoscente è stato rivolto a figure storiche legate al nido, come l’ex assessore Rossella Cestini e l’ex sindaco Venanzio Nocchi, che nel 1979 inaugurò il servizio. La presenza delle ex educatrici ha testimoniato il legame tra passato e presente, nel segno dell’innovazione pedagogica.

Barcaioli ha espresso la soddisfazione della Regione Umbria per un intervento che rafforza il diritto all’educazione. “Ogni volta che un nido torna a vivere si rinnova un legame con la comunità. La riqualificazione della Coccinella è un gesto di attenzione verso le famiglie e i bambini, in un ambiente sicuro e accogliente”, ha dichiarato.

La benedizione dei nuovi locali è stata impartita da padre Giuseppe Renda. L’asilo accoglierà i 32 bambini che erano stati ospitati provvisoriamente nelle sale parrocchiali di Madonna del Latte, oltre a piccoli provenienti dal nido Kennedy e dal nido Fiocco di Neve di Cornetto. L’operazione di inserimento consentirà di soddisfare le esigenze delle famiglie e ridurre le liste di attesa. Dal punto di vista tecnico, i lavori sono stati progettati e diretti dall’ingegner Livio Paris di Avezzano. L’appalto è stato aggiudicato all’impresa Tosco s.r.l. di Frosinone, con la fase progettuale seguita dal RUP Simone Forti e quella esecutiva dal RUP Stefano Mori, sotto il coordinamento del dirigente comunale Lucio Baldacci.

Gli interventi hanno riguardato il rifacimento del sistema fognario e dei marciapiedi perimetrali, la realizzazione di un nuovo setto murario all’ingresso, il rinforzo strutturale di alcune pareti portanti con cerchiature in acciaio, la sostituzione del solaio di copertura con un sistema più leggero e performante, l’installazione di cordoli in cemento armato e nuovi canali di gronda. È stato predisposto un sistema anticaduta per la copertura, rinforzato il solaio di soffittatura, risanate le lesioni delle fondazioni, realizzato un cappotto termico su tutte le pareti e sul solaio, rifatti gli impianti idrico-sanitario, termico ed elettrico, con l’installazione di corpi illuminanti a led e impianto dati.

Sono stati installati un impianto di rilevazione e allarme incendio, nuovi infissi esterni e interni, servizi igienici ridisegnati con attenzione all’accessibilità, pavimenti e rivestimenti interni ed esterni completamente rinnovati, tinteggiature in colori tenui, paracolpi negli spigoli murari, rampe per l’accesso alle uscite di emergenza, sistemazione dei muretti e delle copertine, predisposizione per impianto di irrigazione e giochi d’acqua esterni, accesso carrabile, trattamento dell’inferriata di recinzione e montaggio degli arredi esterni.

L’asilo nido La Coccinella si inserisce come elemento centrale nel primo polo educativo 0-6 anni della città. Nonostante i lavori di riqualificazione che hanno interessato sia il nido sia la scuola dell’infanzia del quartiere San Pio X, con conseguente temporaneo distacco logistico tra le sedi, è stata garantita la continuità dei percorsi educativi. Bambini e bambine hanno potuto partecipare a esperienze condivise e attività didattiche pensate per favorire un legame costante tra i due ordini di scuola. Accanto alla riqualificazione edilizia, si è sviluppata una vera e propria riprogettazione pedagogica degli spazi. La convinzione che l’ambiente sia “il terzo educatore” ha guidato la disposizione degli ambienti: le aree dedicate alle routine quotidiane – accoglienza, colazione, gioco, igiene, pranzo, riposo – sono state organizzate in forma circolare, mentre al centro trovano posto atelier permanenti dedicati alla costruzione, alla manipolazione, alla psicomotricità e alla luce. Questa scelta valorizza la creatività innata dei bambini e riconosce la loro unicità: ciascun bambino è considerato competente, protagonista attivo della propria crescita e costruttore di conoscenza, capace di esplorare sé stesso e il mondo attraverso esperienze concrete e stimolanti.

Il risultato finale è un edificio moderno, sicuro e funzionale, che risponde alle esigenze delle famiglie e dei bambini, ma anche alle aspettative di una comunità che vede nell’investimento educativo il fondamento del proprio futuro. La Coccinella diventa così simbolo di un modello di gestione pubblica che punta sulla qualità, sull’inclusione e sulla continuità, confermando Città di Castello come punto di riferimento regionale nelle politiche educative.

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