Città di Castello in lutto, morto Pasquale “Italo” Baruffi

Con profondo dolore abbiamo appreso questa mattina la triste notizia

Città di Castello in lutto, morto Pasquale “Italo” Baruffi

Città di Castello in lutto morto Pasquale “Italo” Baruffi – La scomparsa oggi a 79 anni di Pasquale “Italo” Baruffi, firma storica di importanti testate giornalistiche ed insegnante – Il cordoglio del sindaco Luca Secondi, della giunta e dell’ente, fino ai colleghi ed amici dell’Ufficio Stampa: “vicini al figlio Marco e alla famiglia. Pasquale Baruffi lascia un segno indelebile come la sua firma”.

“Con profondo dolore abbiamo appreso questa mattina la triste notizia della scomparsa del dottor Pasquale Baruffi, ex insegnante, colto e raffinato giornalista per tanti anni punto di riferimento della stampa tifernate e non solo. Una grave perdita per la famiglia in primo luogo, per la città e la comunità locale di cui per gran parte della sua vita ne ha narrato le vicende che l’hanno caratterizzata in maniera puntuale e professionale dimostrando sempre senso di appartenenza ed orgoglio alla storia e alle tradizioni. Ci stringiamo attorno alla famiglia, alla moglie, al figlio Marco, amico prima di tutto e prezioso professionista dell’Ufficio Stampa e Ufficio Staff del sindaco, alla nuora e agli amati nipoti.

A Marco e alla sua famiglia, la moglie Anna Maria Bucci, la nuora, Chiara Bernardini, gli amati nipoti, Lorenzo, Francesco e Matteo, le sorelle, Lidia e Patrizia, giungano le più sentite condoglianze, mie personali, della giunta e dell’ente in tutte le sue componenti”. E’ quanto dichiarato dal sindaco, Luca Secondi, in riferimento alla scomparsa, oggi, del dottor Pasquale Baruffi, 79 anni, giornalista “storico” della città a lungo corrispondente e firma storica de “La Nazione”, de “Il Giornale dell’Umbria”, con numerose pubblicazioni e collaborazioni all’attivo con alcuni tra i principali quotidiani nazionali ed esperienze nella televisione e nella radio.

Pasquale Baruffi, “Italo” per gli amici, era iscritto dal 1977 nell’elenco dei Pubblicisti, dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, ed ha ricoperto per diversi mandati ruoli di primo piano nell’ambito del consiglio regionale umbro dell’ordine stesso. Numerosi i premi ed attestati nel corso della lunga e brillantissima carriera, fra cui ultimo in ordine di tempo, nel 2017, il premio giornalistico “Fabio Pelosi” inserito nella manifestazione “Calcio Giovane 90”.

Una “firma” prestigiosa che lascia un segno indelebile nella storia della città e non solo. Al cordoglio del sindaco, giunta ed ente si uniscono con affetto e vicinanza anche gli amici e colleghi giornalisti, Giorgio Galvani e Sara Scarabottini. “un amico, un maestro, un collega e un punto di riferimento nella professione e nella vita”. I funerali avranno luogo Sabato 19 novembre alle ore 10 alla Chiesa San Giuseppe di Graticole a Città di Castello.

Lettera aperta per ricordare Pasquale Baruffi
Oggi con la scomparsa del caro, Pasquale (Italo all’anagrafe) Baruffi è un giorno triste, non solo per la famiglia che ti ha perso per sempre, ma per tutta la categoria dei giornalisti tifernati in particolare, ma anche dell’intera vallata ed anche oltre. Nella tua decennale carriera oltre che nella professione di insegnante e dirigente scolastico, hai dimostrato nella tua “seconda professione” che avevi una penna sopraffina, un acume nel raccontare i fatti della città, una passione per tutto quanto era anche lo sport. Ma Pasquale era ben altro, aveva una dimensione del sociale e della vita cittadina a tutto tondo. Era stato presidente della società rionale Graticole e l’aveva fortificata e lanciata tra quelle più attive in città, era un accademico della Confraternita del Vinsanto e voleva che la sua città poteva e doveva primeggiare tra le più importanti dell’Umbria sia nella vita quotidiana che in sviluppo economico e nello sport. Nel corso della sua professione giornalistica ha fatto da “maestro” a tanti giovani che si avvicinavano a questa professione e questa affascinante avventura dando tanti consigli, facendo capire che solo sacrificandosi e andando alla ricerca delle notizie si cresce. Non meno importanti però la volontà di avere amicizie tra i colleghi, non della propria “scuderia”, ma con tutti coloro i quali facevano i giornalisti prima di lui e anche soprattutto dopo anche attraverso i nuovi media. Certamente non sarà dimenticato da parte di tutti noi che abbiamo potuto conoscerlo, apprezzarlo e affiancarlo della professione giornalistica anzi dobbiamo fare si che non venga dimenticato, seppure ha lasciato un grande allievo nell’agone dell’informazione suo figlio Marco, a cui tutti noi gli mandiamo non solo un grande affettuoso abbraccio, ma soprattutto l’orgoglio di avere avuto un padre straordinario ed un “maestro” in tutti i sensi”.
Ciao Pasquale, resterai per sempre tra noi.
i tuoi amici e colleghi giornalisti di Città di Castello e dell’Alta Valle del Tevere.

 

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