Cinquant’anni di consultori, eredità e futuro in Umbria

Cinquant’anni di consultori, eredità e futuro in Umbria

A Città di Castello l’omaggio a Rossella Cestini

Cinquant’anni di impegno sanitario e sociale nei consultori familiari dell’Umbria sono stati ricordati in una giornata di confronto e memoria dedicata a Rossella Cestini, figura di riferimento per la sanità e le politiche sociali del territorio. L’evento, intitolato “50 anni di consultori – Uno sguardo sul presente per un impegno sul futuro”, si è svolto nella sala del consiglio comunale con una partecipazione ampia e sentita. Promosso dal Comune e dalla Usl Umbria 1, in collaborazione con Spi-Cgil, Cisl-Fnp, Uilp Umbria e Unione Donne in Italia, l’incontro ha ripercorso la storia di un presidio di salute pubblica fondamentale per le donne e le famiglie umbre.

La giornata, moderata dall’assessore Benedetta Calagreti, ha visto la presenza del sindaco Luca Secondi, della consigliera regionale Letizia Michelini e della dirigente sanitaria Enrica Ricci, che ha tracciato il quadro nazionale e regionale dei servizi consultoriali. Il confronto si è concentrato sulle sfide dell’Altotevere, area che conta oltre 32.991 prestazioni erogate in cinque anni e mezzo a una popolazione di 74mila abitanti. Nonostante la pandemia, i tre consultori del distretto hanno garantito continuità di cure e servizi, adattandosi con strumenti di telemedicina e teleconsulto.

Nel periodo 2020–2025 sono stati effettuati 18.042 screening citologici, seguiti da 7.256 visite ginecologiche e ostetriche e 3.116 sedute di riabilitazione del pavimento pelvico. Significativo anche il contributo dello Spazio Giovani, che ha accolto oltre 1.200 accessi. “Nemmeno il Covid lo ha fermato”, ha ricordato Daniela Felicioni, direttrice del distretto Altotevere, sottolineando l’importanza di un servizio vicino alla popolazione, radicato nel territorio e capace di adattarsi ai cambiamenti sociali e sanitari.

“Lavorare insieme – ha evidenziato Silvio Pasqui, direttore del Presidio Ospedaliero Alto Tevere – significa offrire continuità di ascolto e cura, costruendo percorsi comuni tra ospedale e territorio”. Il tasso di utilizzo di 44,4 prestazioni ogni 100 abitanti testimonia una rete efficiente e partecipata. Un presidio che accompagna la donna in tutte le fasi della vita, dalla prevenzione alla maternità, fino alla menopausa.

Il convegno si è concluso con gli interventi di Marina Toschi (UDI), Giuseppina Gianfranceschi, Elisa Sollevanti e Daniela Barbaresi (CGIL), che hanno rilanciato il valore dei consultori come spazi laici e di prossimità, nati per garantire diritti, salute e libertà di scelta. È stato rinnovato l’appello alla Regione Umbria perché sostenga il potenziamento dei servizi e ampli i programmi di educazione alla sessualità e all’affettività, assicurando la presenza di tutte le figure professionali previste dalla legge.

In chiusura, il Comune ha consegnato una targa commemorativa ai familiari di Rossella Cestini, alla presenza delle autorità cittadine, tra cui il presidente del consiglio comunale Luciano Bacchetta e la consigliera Luciana Bassini. Un gesto simbolico per ricordare una donna che ha lasciato un segno profondo nella storia dei consultori e nella costruzione di una sanità pubblica più equa e umana.

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