Cgil alla Sagemcom di Castello, l’azienda fa saltare tavolo sindacale

 
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Cgil alla Sagemcom di Castello, l’azienda fa saltare tavolo sindacale

Cgil alla Sagemcom di Castello, l’azienda fa saltare tavolo sindacale

La Cgil di Perugia denuncia il “grave episodio” avvenuto oggi, 4 agosto, nel corso di un tavolo sindacale alle Sagemcom di Città di Castello, azienda multinazionale produttrice di contatori di ultima generazione.
La proprietà, spalleggiata dal rappresentante di Confindustria, ha infatti annullato con una telefonata dell’amministratore delegato l’incontro in programma, relativo alla mancata erogazione dell’elemento perequativo alle lavoratrici (l’azienda impiega soprattutto donne) somministrate, che non sono beneficiarie del premio di risultato. Motivo di questa decisione unilaterale: la presenza al tavolo di Nidil Cgil, la categoria sindacale che rappresenta proprio lavoratrici e lavoratori somministrati, accanto a quella della Fiom Cgil.
“Eppure l’azienda fa un ricorso molto consistente alle lavoratrici somministrate – fanno sapere dalla Cgil – per cui inserire nella delegazione sindacale una rappresentanza di questa categoria, spesso considerata di ’serie b’, è per il sindacato necessario e giusto. In più – continuano dalla Cgil – non spetta all’azienda, né a Confindustria, sindacare sulla composizione della delegazione trattante di parte sindacale”.
A fronte di questo caso, che non è il primo nel suo genere, la Cgil di Perugia chiede chiarimenti e un passo avanti a Confindustria, nella direzione del pieno riconoscimento di parità di diritti per lavoratrici e lavoratori che, pur operando quotidianamente fianco a fianco, sono trattati diversamente e stanno pagando un prezzo altissimo nella crisi post-coronavirus che attraverso il settore manifatturiero dell’Umbria.

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