Augurio ai tifernati del sindaco Bacchetta e vescovo monsignor Cancian

 
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Augurio ai tifernati del sindaco Bacchetta e vescovo monsignor Cancian

Augurio ai tifernati del sindaco Bacchetta e vescovo monsignor Cancian

Pasqua ancora nel segno del Covid-19, ma anche della speranza del ritorno alla normalità in un futuro molto vicino”: l’augurio ai tifernati del sindaco Luciano Bacchetta insieme al vescovo monsignor Domenico Cancian nella sala del consiglio comunale. “La Pasqua del 2021 è ancora caratterizzata dal Covid-19, siamo in emergenza e dobbiamo tenere duro, ma questa festività, molto sentita dai tifernati, segna un momento di speranza nel ritorno alla normalità in un futuro molto vicino, perché ci sono segnali incoraggianti sull’andamento del contagio e perché la campagna di vaccinazione riceverà nuovo impulso dall’apertura del secondo punto vaccinale a Città di Castello”.

E’ il messaggio che il sindaco Luciano Bacchetta rivolge ai propri concittadini in occasione della Pasqua. “Come l’anno scorso ci uniamo al vescovo monsignor Domenico Cancian per estendere un messaggio beneaugurante a tutti i tifernati, con l’auspicio di poter vivere la Pasqua del prossimo anno senza mascherine, con un clima più sereno e ottimistico”, ha detto il primo cittadino, che ha ricevuto il presule nella sala del consiglio comunale, dove per le restrizioni attuali non è stato possibile incontrare come d’abitudine i dipendenti dell’ente per la benedizione.
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L’augurio è che la Pasqua ci possa dare speranza, ma anche la forza di tirare fuori le ultime energie per fare il passo verso la liberazione dal male che ci attanaglia, nello spirito più profondo di questa solennità, che significa anche resurrezione, un passaggio dalla morte alla vita che auspichiamo tutti in questa difficile emergenza”, ha sottolineato monsignor Cancian. Nell’impartire la benedizione simbolica alla comunità tifernate accanto al sindaco Bacchetta, il vescovo ha rivolto “un pensiero particolare alle persone che stanno soffrendo, che stanno piangendo i propri cari scomparsi”.

Vorrei che questa benedizione giungesse specialmente a queste persone, ma anche ai bambini, ai ragazzi, che sono stati molto limitati in questo periodo per l’impossibilità di frequentare la scuola in presenza, e agli anziani”, ha affermato monsignor Cancian.

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