Assicurazione tra i responsabili civili per l’incidente di San Giustino

Assicurazione tra i responsabili civili per l'incidente di San Giustino
foto repertorio

Assicurazione tra i responsabili civili per l’incidente di San Giustino

Durante l’udienza preliminare per l’incidente stradale avvenuto a San Giustino nel dicembre 2022, il Giudice dell’Udienza Preliminare (Gup) del Tribunale di Perugia, Natalia Giubilei, ha accolto l’istanza presentata dagli avvocati dei familiari delle vittime. La decisione ha incluso la compagnia di assicurazioni come responsabile civile nel processo per omicidio stradale, un fatto piuttosto raro nei casi in cui il conducente del veicolo non è imputabile.

L’incidente, che ha tragicamente causato la morte di quattro giovani altotiberini di età compresa tra i 17 e i 22 anni, ha portato alla sbarra due dirigenti del servizio lavori pubblici del Comune di San Giustino. Uno dei dirigenti è in pensione dal 2020. I giovani erano diretti a Sansepolcro quando l’auto sulla quale viaggiavano si è schiantata contro un cavalcavia privo di guard rail in via Umbra. La barriera di protezione era stata rimossa in seguito a un incidente nel 2018 e mai ripristinata, il che ha sollevato gravi questioni di responsabilità.

L’auto coinvolta nell’incidente era di proprietà di Gabriele Marghi ma guidata, al momento del sinistro, da Natasha Baldacci. Entrambi sono deceduti nell’incidente. Gli avvocati dei familiari delle vittime hanno sostenuto che, nonostante la conducente non sia imputabile, la compagnia di assicurazioni debba essere coinvolta come responsabile civile per risarcire gli eredi delle vittime.

L’avvocato Riccardo Vantaggi, rappresentante legale dei familiari di Gabriele Marghi, ha sottolineato che “la non imputabilità della conducente deceduta non esclude la chiamata in causa del responsabile per risarcire gli eredi del terzo trasportato”. Questa decisione apre la strada a possibili risarcimenti milionari per i familiari delle vittime, qualora i dirigenti comunali vengano rinviati a giudizio e condannati.

La mossa di includere l’assicurazione tra i responsabili civili rappresenta una svolta significativa nel processo, garantendo una maggiore possibilità di risarcimento per le famiglie colpite dalla tragedia. In caso di condanna, la compagnia di assicurazioni sarà obbligata a contribuire in solido ai risarcimenti richiesti, fornendo un supporto economico alle famiglie che hanno subito una perdita incommensurabile.

Questo caso evidenzia l’importanza di una manutenzione adeguata delle infrastrutture stradali e delle responsabilità civili connesse alla sicurezza pubblica. La decisione del giudice rappresenta un passo importante verso la giustizia per le vittime e le loro famiglie, stabilendo un precedente rilevante per futuri casi di incidenti stradali con dinamiche simili.

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