Eseguita misura cautelare per maltrattamenti in famiglia
Un provvedimento di custodia cautelare in carcere è stato eseguito nei giorni scorsi dalla Polizia di Stato nei confronti di un uomo residente a Umbertide, classe 1989, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia ai danni della ex convivente. L’operazione è stata condotta dal Commissariato di Città di Castello con il supporto della Squadra Mobile di Fermo.
La denuncia e l’avvio delle indagini
L’attività investigativa è partita dalla denuncia presentata dalla donna, che ha raccontato agli agenti una serie di episodi di percosse, lesioni e minacce subite nel tempo.
Il personale del Commissariato ha avviato immediatamente gli accertamenti, ricostruendo con precisione il contesto relazionale e verificando i fatti attraverso riscontri documentali. Gli elementi raccolti hanno delineato un quadro indiziario grave, caratterizzato da comportamenti reiterati, vessatori e intimidatori.
La richiesta della misura cautelare
Alla luce delle risultanze investigative e valutata la personalità dell’indagato, l’ufficio ha ritenuto necessario richiedere l’applicazione della custodia cautelare in carcere, misura ritenuta indispensabile per:
- prevenire ulteriori episodi di violenza
- tutelare l’incolumità della vittima
- interrompere una situazione di sopraffazione e violenza psicologica
Il Gip ha accolto la richiesta, condividendo la prospettazione accusatoria.
L’esecuzione del provvedimento
Una volta emesso il provvedimento, gli agenti hanno rintracciato l’uomo, che si trovava in provincia di Fermo per motivi di lavoro. La misura è stata eseguita congiuntamente dal Commissariato di Città di Castello e dalla Squadra Mobile di Fermo.
L’indagato è stato quindi accompagnato presso la casa circondariale di Capanne, dove è stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Commenta per primo