La struttura apre le porte al pubblico vicino a Città di Castello
Lerchi, 25 maggio 2026 – Il rifugio comprensoriale situato nella frazione di Lerchi si appresta a vivere una giornata interamente dedicata all’accoglienza e alla sensibilizzazione. Domenica 31 maggio, a partire dalle ore 14:30, i cancelli della struttura zoofila si apriranno per un evento straordinario rivolto a tutta la cittadinanza. L’obiettivo principale della manifestazione consiste nell’avvicinare la comunità locale alla realtà del randagismo, offrendo al contempo la possibilità di conoscere da vicino i numerosi ospiti a quattro zampe che attendono di trovare una nuova famiglia.

L’iniziativa rappresenta un momento cruciale per fare il punto sulla gestione del centro e per illustrare ai visitatori i recenti interventi di ammodernamento eseguiti sul plesso. Nel corso del pomeriggio, gli operatori mostreranno nel dettaglio le migliorie strutturali apportate ai box e alle aree di sgambamento, finalizzate a elevare gli standard di benessere dei cani ospitati. Inoltre, la direzione presenterà i progetti futuri legati all’ampliamento dei servizi di accoglienza e alla tutela degli animali abbandonati, come riporta il comunicato di Giorgio Galvani – Comune di Città di Castello.
Per rendere la giornata attrattiva anche per le famiglie, l’organizzazione ha strutturato un programma ricco di appuntamenti collaterali focalizzati sull’educazione al rispetto della natura. I più piccoli avranno l’opportunità di partecipare a un laboratorio creativo curato da Stefano Tamai, esperto proveniente dal polo museale scientifico Malakos. Durante l’attività pedagogica, i bambini potranno cimentarsi nella riproduzione di impronte animali utilizzando l’argilla, scoprendo le caratteristiche biologiche dei diversi esemplari. Accanto ai laboratori manuali, la struttura ospiterà una serie di percorsi interattivi volti a stimolare una corretta interazione tra l’essere umano e l’animale domestico. Attraverso il gioco e la manipolazione delle materie prime, gli educatori guideranno i giovani visitatori nella comprensione del linguaggio del cane, gettando le basi per lo sviluppo di una futura coscienza civica ed ecologica.
La realizzazione dell’evento speciale vede in prima linea l’Ente Nazionale Protezione Animali, l’associazione che da diversi mesi si occupa con dedizione della gestione operativa del canile. Il lavoro svolto dall’Enpa si poggia sul contributo quotidiano di una fitta rete di volontari e di liberi cittadini che offrono il proprio tempo per la cura quotidiana dei cani. Di conseguenza, l’appuntamento domenicale si configura anche come un ringraziamento pubblico per gli sforzi profusi nel contrasto al fenomeno dell’abbandono. Allo stesso tempo, i promotori sottolineano il valore strategico delle sinergie attivate con il comparto produttivo locale. Numerosi imprenditori e privati della zona sostengono infatti in modo concreto i progetti del rifugio, finanziando l’acquisto di cibo, medicinali e supporti logistici. Questa catena di solidarietà economica permette alla struttura di rimanere all’avanguardia e di attuare campagne di informazione continue sulla necessità di prediligere l’adozione consapevole all’acquisto degli animali.
All’apertura straordinaria dei cancelli prenderà parte l’assessore comunale all’Ambiente, Mauro Mariangeli, il quale ha voluto rimarcare la rilevanza sociale della manifestazione. L’esponente della giunta ha evidenziato come il coinvolgimento attivo della popolazione rappresenti l’unica via percorribile per risolvere le problematiche legate alla gestione degli animali vaganti sul territorio. La presenza delle istituzioni testimonia la volontà di supportare un modello gestionale trasparente e virtuoso. Il rappresentante del comune ha infine lodato il coordinamento tra l’ente gestore, i volontari e il tessuto imprenditoriale, definendo il canile di Lerchi un punto di riferimento per le politiche di tutela animale della regione. L’amministrazione auspica che l’evento possa tradursi in un incremento sostanziale delle richieste di affido, garantendo una sistemazione dignitosa e l’affetto di una casa a quanti più ospiti possibili.

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