Burri 111, Rai e Fondazione celebrano il maestro tifernate

2022 Fondazione Burri: sfiorate le 29mila presenze

Agli Ex Seccatoi filmato con immagini d’archivio dedicate a Burri

Un omaggio alla figura e all’eredità artistica di Alberto Burri ha segnato le celebrazioni per il 111° anniversario della nascita del maestro tifernate con la presentazione di un filmato speciale realizzato grazie alla collaborazione tra RAI e la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri. L’anteprima si è svolta negli spazi degli Ex Seccatoi del Tabacco, uno dei luoghi simbolo che custodiscono le opere dell’artista.

Il video propone un montaggio inedito di immagini provenienti dagli archivi della Rai, recuperate grazie al lavoro congiunto di Rai Umbria, Rai Teche e Rai Cultura. Le sequenze raccontano momenti significativi della carriera internazionale di Burri, mostrando l’artista al lavoro e restituendo uno spaccato della sua ricerca creativa, riconosciuta tra le più innovative dell’arte del Novecento.

L’iniziativa si inserisce nel calendario delle celebrazioni dedicate al maestro nato a Città di Castello nel 1915, protagonista di un percorso artistico che ha segnato profondamente il linguaggio dell’arte contemporanea internazionale. Attraverso sacchi, combustioni, plastiche e cretti, Burri ha introdotto una nuova concezione della materia e della pittura, diventando uno dei riferimenti più influenti della seconda metà del secolo scorso.

Nel corso della presentazione sono intervenuti numerosi rappresentanti istituzionali. Il vicepresidente della Regione Umbria Tommaso Bori ha sottolineato come celebrare Burri significhi non solo ricordare una figura straordinaria della cultura italiana, ma anche investire nel futuro culturale del territorio. In questa prospettiva ha ricordato che Umbria sarà regione ospite al prossimo Salone Internazionale del Libro di Torino e che lo stand istituzionale sarà ispirato proprio all’opera dell’artista, simbolo di una terra capace di resilienza e innovazione.

Il direttore della sede regionale Rai per l’Umbria Giovanni Parapini ha evidenziato il valore culturale del materiale audiovisivo conservato negli archivi dell’emittente pubblica, che documenta negli anni la presenza e l’attività di Burri, restituendo la forza attuale del suo messaggio artistico.

Il sindaco di Città di Castello Luca Secondi e l’assessore alla cultura Michela Botteghi hanno ricordato come il 12 marzo rappresenti una data fondamentale nella storia della città. A oltre un secolo dalla nascita dell’artista, la comunità continua a riconoscersi nel suo lascito culturale, custodito nelle sedi museali cittadine che rappresentano oggi un patrimonio artistico di rilievo internazionale.

Nel corso degli interventi è stato rivolto un ringraziamento alla Fondazione Burri e al suo presidente Bruno Corà, oltre che alla Rai per il lavoro svolto nella valorizzazione del patrimonio audiovisivo dedicato al maestro.

Il consigliere regionale Andrea Romizi ha inoltre ricordato il forte legame tra Burri e Perugia, citando lo storico incontro avvenuto nel 1980 con Joseph Beuys presso la Rocca Paolina, episodio emblematico del dialogo internazionale tra alcuni dei protagonisti più importanti dell’arte contemporanea.

Anche il senatore Walter Verini ha definito il documentario un lavoro di grande valore culturale, auspicando che la collaborazione tra Rai e Fondazione Burri possa consolidarsi nel tempo per rendere sempre più accessibile al pubblico il vasto patrimonio di immagini dedicate all’artista conservato nelle Teche Rai.

Il filmato sarà proiettato nuovamente agli Ex Seccatoi del Tabacco sabato 14 e domenica 15 marzo, quindi sabato 21 e domenica 22 marzo, alle ore 11 e alle 15.30, con prenotazione obbligatoria presso la Fondazione Burri.

La giornata si è conclusa con un tributo collettivo a Burri, figura centrale dell’arte contemporanea internazionale e simbolo identitario di Città di Castello e dell’Umbria.

I nostri video

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*