Muoversi & non Solo: a Città di Castello nuovi servizi sociali

Muoversi & non Solo: a Città di Castello nuovi servizi sociali

Potenziata la mobilità protetta per le famiglie

CITTÀ DI CASTELLO, 10-02-26 – Il tessuto della solidarietà si rafforza con un nuovo, importante tassello dedicato alla mobilità fragile, come riporta il comunicato della Redazione Stampa della Provincia di Perugia.  Nella Sala del Consiglio comunale è stato ufficialmente presentato il progetto denominato Muoversi & non Solo, un’iniziativa strategica che permetterà alla Croce di San Giovanni – S.O.G.IT. di ampliare la propria flotta operativa. Al centro dell’intervento vi è l’acquisizione di un veicolo polifunzionale, specificamente allestito per rispondere alle esigenze di chi necessita di spostamenti assistiti, garantendo un supporto concreto alle famiglie del territorio che quotidianamente affrontano le sfide della gestione della disabilità e delle fragilità sanitarie.

Un nuovo automezzo per l’inclusione e il supporto

Il cuore del progetto è la consegna imminente di un Fiat Doblò a cinque posti, un mezzo d’avanguardia dotato di pianale ribassato e pedana di sollevamento manuale. Questa strumentazione tecnica non è un semplice accessorio, ma rappresenta la chiave per garantire il diritto alla mobilità e all’integrazione sociale. La partnership con Eventi Sociali, rappresentata dal direttore commerciale Luca Biagiotti, assicura inoltre la sostenibilità economica dell’operazione per i prossimi cinque anni. La società si farà infatti carico di tutti gli oneri gestionali, dalla manutenzione ordinaria e straordinaria alla copertura assicurativa integrale (Kasko e RC Auto), sollevando l’associazione dai costi vivi e permettendole di concentrare le proprie risorse umane e finanziarie esclusivamente sul servizio alla persona.

Impegno costante sul territorio

La S.O.G.IT. di Città di Castello non è nuova a queste imprese di civiltà. Con una squadra composta da 65 volontari attivi, l’associazione ha chiuso un 2025 da record, portando a termine oltre 246 interventi tra ricoveri, dimissioni e trasferimenti sanitari protetti. I 52 mila chilometri percorsi nell’ultimo anno solare testimoniano una capillarità d’azione che va oltre i confini comunali, raggiungendo l’intera regione. Il presidente Giampiero Calagreti e il vice Mauro Caselli hanno sottolineato come l’arrivo del nuovo Doblò vada a integrare le quattro ambulanze già in dotazione, permettendo una risposta più flessibile e diversificata per i trasporti ordinari che non richiedono necessariamente un mezzo di soccorso avanzato.

Sinergia istituzionale per il benessere della comunità

Le istituzioni locali hanno accolto con entusiasmo il potenziamento di questa rete solidale. Il consigliere provinciale Gianluca Moscioni ha evidenziato come la collaborazione tra pubblico, privato e associazionismo sia l’unico modello vincente per rispondere ai bisogni crescenti di una popolazione che invecchia o che presenta necessità specifiche. Sulla stessa linea, il sindaco Luca Secondi, il vicesindaco Giuseppe Bernicchi e la consigliera regionale Letizia Michelini hanno definito l’associazione un “fiore all’occhiello” della città. Investire nella mobilità protetta significa, nelle parole degli amministratori, promuovere pari opportunità reali e abbattere quelle barriere invisibili che spesso limitano l’accesso ai servizi essenziali per i cittadini più svantaggiati.

Prospettive future per il welfare locale

L’obiettivo a lungo termine è consolidare questo modello di assistenza diffusa, rendendo i servizi sociali sempre più prossimi e accessibili. La capacità di fare rete tra enti diversi dimostra che la solidarietà può essere programmata con criteri di efficienza manageriale senza perdere il suo spirito umano. Con il nuovo veicolo in strada, la comunità locale potrà contare su una sicurezza in più, sapendo che la fragilità non sarà più un ostacolo insormontabile ma una sfida da affrontare e vincere collettivamente attraverso il supporto di volontari qualificati e mezzi all’altezza delle necessità.

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