Il concorso di Città di Castello unisce cultura e sociale
CITTÀ DI CASTELLO,26 gennaio 2026 – La narrazione d’autore torna a essere protagonista nel cuore dell’Umbria con un traguardo che profuma di storia. Venerdì 30 gennaio 2026, alle ore 10.30, la Sala Consiliare diventerà il palcoscenico per la presentazione della XX edizione del “Premio Letterario Castello”. L’evento, ormai pilastro della programmazione culturale nazionale, vedrà ancora una volta la giuria tecnica presieduta dal professor Alessandro Masi, Segretario Generale della Società Dante Alighieri. Non si tratta di una semplice competizione tra scrittori, ma di un progetto che negli ultimi due decenni ha saputo tessere una fitta rete di relazioni tra l’arte dello scrivere e la valorizzazione del territorio, portando oltre diecimila autori a incrociare il proprio cammino con la città.
Il bando 2026 si rivolge a chiunque voglia misurarsi con opere non ancora pubblicate nelle categorie di Narrativa, Poesia e Saggistica. Alla conferenza stampa di lancio parteciperanno figure chiave delle istituzioni e dell’editoria, tra cui il sindaco Luca Secondi e l’assessore Michela Botteghi, affiancati dalla consigliera regionale Letizia Michelini e dai vertici dell’Associazione Tracciati Virtuali e della casa editrice LuoghInteriori. Il cronoprogramma è già tracciato: le iscrizioni rimarranno aperte fino al 30 giugno, lasciando poi spazio a un’estate di letture e valutazioni febbrili da parte degli esperti. L’attesa culminerà il 24 ottobre, quando il Teatro degli Illuminati ospiterà la cerimonia di premiazione, trasformando Città di Castello nel centro gravitazionale della letteratura emergente italiana.
Ciò che rende il Premio Letterario Castello un’eccellenza rara nel panorama dei concorsi è la sua profonda attenzione verso gli “invisibili”. Da anni, la kermesse ha istituito una sezione permanente, unica nel suo genere, dedicata interamente alle persone recluse negli istituti penitenziari italiani. Sotto il titolo evocativo “Destinazione Altrove – La scrittura come esplorazione di mondi senza tempo”, il premio si pone come uno strumento concreto di riabilitazione e crescita personale per i detenuti. Incoraggiare la creatività dietro le sbarre non significa solo promuovere la cultura, ma offrire un’opportunità di introspezione e di riconnessione con la società civile, trasformando l’isolamento in un viaggio intellettuale capace di abbattere i muri del pregiudizio.
L’impatto del premio non si esaurisce tra le righe di un romanzo o i versi di una poesia. Antonio Vella, promotore storico della manifestazione, ha spesso rimarcato come l’iniziativa sia intrisa di una forte responsabilità sociale. I proventi derivanti dalle partecipazioni vengono sistematicamente reinvestiti per sostenere associazioni impegnate in ambito sanitario e assistenziale. Questo circolo virtuoso è sostenuto da un ventaglio impressionante di patrocini, dalla Provincia di Perugia all’Università per Stranieri, passando per prestigiose fondazioni come la Hallgarten-Franchetti e Univerde. Il premio diventa così una metafora di resistenza culturale e altruismo, dimostrando che il turismo colto generato dall’evento è una risorsa preziosa per l’intera comunità regionale, come riferisce il comunicato di Giorgio Galvani – Comune di Città di Castello.
Per seguire le attività della manifestazione sui canali social Facebook: Premio Letterario Città di Castello Instagram: premioletterariocdce sul sito: www.premioletterariocdc.

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