Boom di visitatori alla Mostra Presepiale di Città Castello

Boom di visitatori alla Mostra Presepiale di Città Castello

Oltre il 20% in più di presenze, visita del Prefetto Zito

Un avvio da record per la XXIV edizione della Mostra Internazionale di Arte Presepiale di Città di Castello, in programma fino al 6 gennaio 2026. Le presenze registrate nelle prime settimane segnano un incremento superiore al 20 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, confermando il crescente richiamo di una rassegna che si colloca tra le più importanti in Italia per numero di espositori e qualità delle opere esposte.

La manifestazione si svolge in una cornice di straordinario valore storico e simbolico: la cripta della basilica cattedrale, uno spazio di circa 500 metri quadrati che custodisce i corpi dei santi patroni Florido e Amanzio e le reliquie di San Crescenziano, risalenti al III secolo. Un luogo suggestivo che contribuisce a rendere l’esperienza di visita unica e immersiva. La mostra è aperta dal giovedì alla domenica, oltre a festivi e prefestivi, con orario 9.00-12.30 e 15.00-19.30.

Tra i numerosi visitatori di queste settimane anche il Prefetto di Perugia, Francesco Zito, che ha preso parte al percorso espositivo all’interno della cripta del Duomo, accompagnato dal presidente dell’Associazione Amici del Presepio “Gualtiero Angelini” di Città di Castello, cavaliere Lucio Ciarabelli, e dal vicepresidente Claudio Conti. Il Prefetto si è soffermato a lungo sulle opere in vetrina, esprimendo apprezzamento per la bellezza dei presepi e per la scelta di una location così ricca di storia e fascino. Al termine della visita gli è stata consegnata una copia del catalogo ufficiale della mostra, realizzato da Cartoedit srl.

L’edizione 2025-2026 presenta oltre 170 opere, realizzate da 65 maestri artigiani presepisti e associazioni provenienti da tutta Italia e dall’estero. Il percorso accompagna il visitatore in un vero e proprio museo del presepe, inteso non solo come simbolo religioso e tradizionale, ma come forma d’arte capace di veicolare messaggi sociali, culturali e di attualità.

Di particolare rilievo la raccolta di circa 30 statue di Gesù Bambino, opere realizzate negli ultimi 300 anni. Tra queste figurano esemplari del Settecento e dell’Ottocento, con materiali e tecniche di grande pregio: legno rifinito con gesso di Bologna, occhi in vetro, basi antiche e decorazioni in foglia d’oro. I vestiti sono in seta antica con passamaneria in filo d’oro, e le dimensioni variano dai 5 ai 60 centimetri.

Una sezione speciale è dedicata alla collezione Gualtiero Angelini, ideatore e instancabile promotore della manifestazione, nel decimo anniversario della sua scomparsa. Tra le novità spicca anche un grande presepe laziale di cinque metri per quattro e due di altezza, realizzato dall’Associazione Amici del Presepio di Monte Porzio Catone, dedicato al tema del Giubileo e agli 800 anni di San Francesco. Presenti inoltre diorami veneti, i tappetari di Camaiore e opere che affrontano temi contemporanei come l’ambiente e il consumismo.

La mostra, ideata e organizzata dall’Associazione Amici del Presepio “Gualtiero Angelini”, è sostenuta dal Comune di Città di Castello, dalla Regione Umbria, dall’Assemblea legislativa dell’Umbria, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello e dalla Camera di Commercio di Perugia. È riconosciuta come una delle rassegne più prestigiose e qualificate a livello nazionale e internazionale.

Accanto alla sede principale della cattedrale, la città propone anche un articolato tour presepiale diffuso che coinvolge chiese, musei e spazi storici del centro, rafforzando l’immagine di Città di Castello come autentica “città presepe” e meta di riferimento per le festività natalizie.

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