La Pinacoteca celebra il maestro umbro oltre il Futurismo
Alla Pinacoteca comunale di Città di Castello è stata inaugurata la mostra “Forme del Sacro. Alessandro Bruschetti oltre il Futurismo”, visitabile fino al 15 febbraio 2026. L’esposizione, curata da Eleonora Reali, propone un percorso che mette in luce la produzione sacra di Bruschetti, artista perugino che trovò nel capoluogo tifernate un terreno fertile per sviluppare un linguaggio personale, capace di intrecciare aeropittura, spiritualità e nuove forme figurative.
Il progetto, promosso dal Comune con l’assessorato alla Cultura, offre un approfondimento inedito sulla fase meno indagata dell’artista, noto per la vicinanza a Gerardo Dottori e per il ruolo centrale nel Futurismo. Bruschetti, attivo dagli anni Trenta, alternò il restauro di opere antiche alla creazione di murali di forte impatto, come quelli del Cimitero Monumentale e della Basilica di Santa Maria Maggiore, che suscitarono vivaci dibattiti culturali.
Tra i pezzi esposti figurano il bozzetto della Resurrezione (1933), presentato alla Biennale di Venezia del 1934, l’Aero-autoritratto dello stesso anno e “Espansione di luce ruotante” del 1965, opera delle collezioni civiche. La mostra restituisce la complessità di un artista che ha attraversato stagioni diverse, dal Futurismo all’astrazione geometrica, mantenendo sempre saldo il legame con il tema sacro.
L’inaugurazione ha visto la partecipazione di un pubblico numeroso e dei familiari dell’artista. L’assessore Michela Botteghi ha sottolineato come l’esposizione chiuda idealmente un ciclo di mostre dedicate ai protagonisti dell’arte umbra, mentre lo storico dell’arte Lorenzo Fiorucci ha evidenziato il valore della ricerca condotta da Reali, capace di restituire un quadro completo della produzione sacra di Bruschetti.
La mostra, aperta tutti i giorni tranne il lunedì, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, rappresenta un’occasione per riscoprire un maestro che ha saputo coniugare modernità e tradizione, lasciando un segno profondo nella storia artistica di Città di Castello e dell’Umbria.:

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