Narrativa e prevenzione unite per sensibilizzare sulla malattia
Roma, 20 novembre 2025 – La prima edizione del concorso letterario “Scritture in Rosa per dare emozione al respiro” ha acceso i riflettori sulla Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO), patologia che colpisce oltre 330 milioni di persone nel mondo e che rappresenta la terza causa di morte a livello globale. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Respiriamo Insieme Aps, ha voluto dare voce a pazienti, caregiver e personale sanitario, creando uno spazio di espressione e condivisione capace di trasformare la scrittura in strumento di consapevolezza e prevenzione, come riporta il comunicato di Omar Porro di Espresso Communication Solutions Srl.
La cerimonia di premiazione si è svolta presso la Libreria Spazio Sette di Roma, in concomitanza con la Giornata Mondiale della BPCO. Nove i racconti vincitori selezionati tra i sessanta partecipanti provenienti da tutta Italia, con storie che hanno restituito la complessità della vita quotidiana di chi convive con la malattia. Per la categoria “Pazienti” sono state premiate Valentina Coluccino, Ivana Dolciami e Annamaria Nigro; per i “Caregiver” Ilaria Di Donato, Teresa Averta e Rita De Fazio; per il “Personale sanitario” Alessia Morelli, Alessandra Spagnolo e Laura Pini.
La presidente di Respiriamo Insieme, Simona Barbaglia, ha sottolineato l’urgenza di sensibilizzare soprattutto le donne, poiché secondo l’American Lung Association entro il 2050 i casi femminili cresceranno del 47%, contro il 9% degli uomini. Fumo e inquinamento restano le principali cause, ma la diagnosi precoce può rallentare la progressione della malattia e migliorare la qualità della vita.
Il concorso ha visto il sostegno di istituzioni e rappresentanti politici. L’onorevole Ilenia Malavasi, membro della Commissione Affari sociali e Sanità della Camera, ha evidenziato come la scrittura possa umanizzare i percorsi di cura, trasformando esperienze individuali in narrazioni condivise. La senatrice Elena Murelli ha ribadito l’importanza di dare spazio alle parole delle pazienti e dei caregiver per promuovere un’assistenza più attenta e vicina ai bisogni reali.
Il progetto ha coinvolto una giuria qualificata composta da medici, giornalisti, scrittori e rappresentanti istituzionali, tra cui Claudio Micheletto, Gianna Camiciottoli, Paola Rogliani, Maria Teresa Petrangolini, Annalisa Manduca, Paolo Ambrosini, Aldo Addis, Sara Rattaro, Mariapia Veladiano e Alessandra Tedesco. A fianco dell’Associazione Respiriamo Insieme, anche partner come Chiesi Italia, rappresentata da Raffaello Innocenti, hanno ribadito l’impegno a sostenere iniziative che pongano al centro la persona e la sua storia.
Il successo di “Scritture in Rosa” dimostra quanto la narrazione possa diventare un ponte tra medicina e società, offrendo un linguaggio capace di restituire dignità e forza alle esperienze di malattia. Ogni racconto ha portato con sé emozioni, resilienza e legami profondi, trasformando la scrittura in un atto di cura collettiva. L’iniziativa, patrocinata da AIPO e dalla Società Italiana di Pneumologia, con il contributo di ALI-Associazione Librai Italiani e altri partner, ha vinto anche il bando “To take a breath” di GSK. Un riconoscimento che conferma la rilevanza del progetto e la sua capacità di unire cultura, salute e prevenzione.

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