Lattaioli dona opera a Morra: installazione il 31 maggio

Lattaioli dona opera a Morra: installazione il 31 maggio

L’artista colloca “Coesione Sociale” nella scuola pubblica

Un nuovo capitolo si apre per morrArte, il progetto culturale nato nel 1999 con lo scopo di portare l’arte contemporanea nei territori lontani dai circuiti ufficiali. Sabato 31 maggio, alle ore 17:30, verrà inaugurata l’installazione permanente dell’opera “Coesione Sociale” dell’artista Paolo Lattaioli all’interno dell’edificio scolastico di Morra, unico spazio pubblico del paese.

L’opera, concessa in dono dallo stesso Lattaioli, arricchisce il patrimonio artistico della frazione tifernate e rappresenta il segno tangibile di un lungo lavoro di socializzazione culturale portato avanti nel corso degli anni. Il tondo, realizzato nel 2007, misura 140 cm di diametro e ha una profondità di 5 cm. È stato eseguito con colori acrilici su legno e gesso alabastrino e reca una dedica ideale ai “Cittadini di Domani”, con chiaro riferimento ai giovani alunni della scuola elementare che lo ospiterà.

Paolo Lattaioli, architetto e artista di riconosciuta esperienza nazionale e internazionale, è noto per aver realizzato interventi significativi come il percorso pedonale meccanizzato tra Piazza Partigiani e Piazza Italia a Perugia, passando per la Rocca Paolina. In tale occasione curò anche la sistemazione della Sala del Serbatoio, spazio destinato a ospitare il Grande Nero di Burri, intervento apprezzato dallo stesso maestro.

La partecipazione di Lattaioli a morrArte si inserisce all’interno di un progetto che ha coinvolto nel tempo 36 artisti italiani e stranieri. Fin dal debutto nel 1999, morrArte ha portato nella frazione umbra nomi del calibro di Angelo Cucciarelli, Agapito Miniucchi, Mauro Berrettini, Nuvolo, Mariucci, Mariucci, Giorgio Ricci, Jean Tori, Mirella Bentivoglio, Franco Venanti, Simone Berti, e molti altri. Numerosi artisti, tra cui Miniucchi, Pizzoni, Pierucci e lo stesso Lattaioli, hanno lasciato in dono opere che oggi arricchiscono il tessuto urbano e culturale di Morra.

L’evento del 31 maggio rappresenta il compimento di un percorso condiviso tra l’Associazione Artisti a Scuola, il Comune di Città di Castello, la Pro Loco di Morra e la Confraternita del SS. Sacramento, attori protagonisti nella promozione e nella valorizzazione dell’arte in ambito educativo e comunitario. Il progetto è sostenuto da tempo anche dalla Regione Umbria, dalla Provincia di Perugia e dalla Diocesi di Città di Castello, enti che ne riconoscono il valore culturale e sociale.

Nell’ambito di morrArte, le opere vengono spesso collocate nel territorio, integrandosi nel contesto urbano e contribuendo al suo arricchimento simbolico e materiale. L’opera di Lattaioli si distingue per l’intento esplicitamente educativo e sociale, pienamente in linea con la missione dell’associazione promotrice: avvicinare le giovani generazioni ai linguaggi dell’arte contemporanea.

La donazione si inserisce anche in una più ampia riflessione sulla funzione dell’arte come strumento di coesione e benessere collettivo. Già in passato Lattaioli ha affrontato questi temi in lavori di forte impatto come l’opera dedicata a Sarajevo, esposta anche a Morra nel 2017. L’attenzione al valore civile dell’arte è una costante della sua ricerca e si ritrova anche nel gesto simbolico e concreto che culmina nella donazione di “Coesione Sociale”.

La collocazione dell’opera nella scuola del paese risponde alla volontà di radicare l’arte nei luoghi della formazione e della crescita. Una scelta che rinnova il legame tra arte, territorio e cittadinanza, rendendo l’esperienza estetica accessibile quotidianamente alle bambine e ai bambini. L’iniziativa è parte di un più vasto impegno volto a rafforzare l’identità culturale della comunità attraverso strumenti partecipativi.

morrArte, nata grazie al patrocinio della Provincia di Perugia nel 1999, è oggi considerata una delle manifestazioni più significative del panorama artistico regionale, anche grazie alla continuità dell’intervento pubblico e all’instancabile lavoro dei curatori. Tra questi, un ruolo centrale è ricoperto da Mario Fondacci, che ha seguito e coordinato le attività del progetto in tutte le sue edizioni.

Il Comune di Città di Castello, che ha sempre sostenuto morrArte con attenzione e convinzione, rinnova con questo evento il proprio impegno a favore della cultura diffusa, testimoniando quanto la collaborazione tra istituzioni, artisti e territorio possa produrre risultati duraturi e di qualità.

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