Vissani celebra il tartufo e l’Umbria tra giovani e sapori

Vissani celebra il tartufo e l’Umbria tra giovani e sapori

Al Salone di Città di Castello lezione d’autore e riconoscimenti

Il maestro Gianfranco Vissani è tornato a Città di Castello come ambasciatore del gusto e della tradizione culinaria umbra, ricevendo un premio alla carriera durante la 45ª edizione del Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato, che ha aperto oggi le sue porte nel centro storico. Nella sala degli Specchi di Palazzo Bufalini, cuore della manifestazione, lo chef pluristellato ha incontrato gli studenti degli istituti alberghieri “Patrizi Baldelli Cavallotti” e “Bufalini”, offrendo una coinvolgente lectio magistralis dedicata ai valori della cucina, alla conoscenza del territorio e alla passione per il lavoro.

Con il suo consueto carisma, Vissani ha definito il tartufo “un prodotto unico, come l’acqua minerale di questa terra”, ricordando la fortuna dell’Umbria di poterlo avere tutto l’anno. Le sue parole hanno riecheggiato tra gli applausi di una platea composta da giovani aspiranti chef, docenti e rappresentanti istituzionali, tra cui la dirigente Valeria Vaccari e il presidente della Scuola di Arti e Mestieri “G.O. Bufalini”, Giovanni Granci. L’incontro, aperto dagli interventi del vicesindaco Giuseppe Bernicchi e dell’assessore Letizia Guerri, ha celebrato la lunga carriera dello chef e il suo impegno nel promuovere le eccellenze agroalimentari del territorio, un messaggio che – come sottolineato dall’Ente Fiera – incarna perfettamente lo spirito del Salone.

Al termine della lezione, Vissani ha ricevuto una targa di riconoscimento con la dedica “poeta dei sapori e del gusto”, consegnata dal presidente dell’Ente Fiera Nazionale del Bianco Pregiato, Lazzaro Bogliari, e dalla coordinatrice Chiara Comparozzi. Un ulteriore gesto di affetto è arrivato dall’Associazione Tartufai Alto Tevere Umbro, rappresentata da Andrea Canuti, che ha donato al maestro un prezioso “vanghino” artigianale personalizzato, simbolo del legame profondo tra i cavatori e il loro territorio.

L’oggetto, curato da Diego Volpi per la parte in ferro e dal maestro Carlo Paolo Granci per il manico in legno, porta inciso il nome dello chef. Lo stesso Granci ha realizzato anche una scultura in legno intitolata “Bianca”, dedicata ai cani lagotti romagnoli, mascotte ufficiale della rassegna 2025, visibile nel percorso espositivo fino a domenica 2 novembre.

Durante l’incontro, lo chef ha ribadito ai ragazzi l’importanza dello studio e della costanza: “Questo mestiere richiede dedizione, rispetto delle tradizioni e amore per i prodotti locali. Solo conoscendo le nostre radici si può innovare senza snaturare”. Parole che hanno toccato nel profondo gli studenti, testimoniando la forza comunicativa e la passione che da sempre caratterizzano Vissani.

In chiusura della giornata, il maestro si è esibito ai fornelli insieme all’esperto di gastronomia Samuele Tognaccioli, all’imprenditore vinicolo Marco Caprai e al presidente di Umbria Export, Raoul Ranieri. Il piatto presentato – ravioli ripieni di paté di contessa, a base di porchetta di maiale senza aglio secondo una ricetta del 1522, arricchiti da scaglie di tartufo bianco – ha rappresentato un omaggio concreto al binomio tra innovazione e memoria culinaria.

“La nostra ambizione – hanno commentato l’assessore Guerri e il presidente Bogliari – è raccontare il legame indissolubile tra il tartufo e la terra che lo genera. Oggi lo abbiamo fatto con uno dei più grandi interpreti della cucina italiana”.

Il Comune di Città di Castello e l’Ente Fiera hanno inoltre rivolto un pensiero di solidarietà alla comunità di Norcia e della Valnerina, dove nello stesso giorno si celebra la riapertura della Basilica a dieci anni dal sisma, sottolineando il legame tra le due aree umbre unite dal culto del tartufo e da un patrimonio enogastronomico inimitabile.

L’inaugurazione ufficiale della 45ª edizione del Salone è prevista per sabato 1 novembre, alle ore 10, in piazza Matteotti, con la partecipazione del sindaco Luca Secondi, dell’assessore regionale Simona Meloni, del presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, e di numerose autorità civili e militari.

Il Salone, organizzato in collaborazione con Regione Umbria, Comune di Città di Castello e l’Ente Fiera Nazionale del Bianco Pregiato, offrirà per tre giorni un fitto programma di eventi, degustazioni e incontri dedicati al turismo enogastronomico, all’artigianato locale e alla cultura rurale.

La manifestazione, che da 45 anni richiama visitatori e operatori del settore da tutta Italia, rappresenta un punto di riferimento per chi ama il tartufo e la cucina di qualità, capace di unire memoria e creatività. L’attenzione alle eccellenze locali e alla formazione dei giovani, quest’anno al centro della rassegna, conferma la volontà di Città di Castello di essere non solo capitale del tartufo ma anche laboratorio di crescita e dialogo tra generazioni.

Un capitolo speciale dell’evento è dedicato alla carriera di Gianfranco Vissani, di cui è stata ripercorsa la biografia: nato a Civitella del Lago nel 1951, formatosi all’Istituto Alberghiero di Spoleto, lo chef ha portato la sua arte in tutto il mondo, unendo la cucina classica internazionale alla fantasia e freschezza delle tradizioni locali. Le sue esperienze con maestri come Ramponi, Rispoli e Giovanni Gavina hanno segnato il percorso di uno chef che ha fatto della disciplina e della conoscenza il cuore del suo metodo.

Nel 1979 arrivano i primi riconoscimenti dalle guide italiane, seguiti da successi internazionali che consacrano Vissani come icona della cucina italiana contemporanea, simbolo della cultura gastronomica umbra. Il suo ristorante, la presenza costante in televisione e la capacità di comunicare il valore dei prodotti autentici ne fanno oggi una delle voci più autorevoli del settore.

Il Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato, che proseguirà fino a domenica 2 novembre, si conferma così come uno degli eventi di punta del calendario autunnale umbro, capace di intrecciare arte culinaria, turismo sostenibile e valorizzazione delle risorse del territorio.

Per informazioni sul programma completo, gli appuntamenti e gli espositori, sono disponibili i siti ufficiali biancopregiato.it, comune.cittadicastello.pg.it e cittadicastelloturismo.it, oltre ai canali social collegati.

Come riportato nel comunicato diffuso dal Comune di Città di Castello, l’edizione 2025 del Salone ribadisce l’identità di una città che fa della passione per il tartufo un tratto distintivo della propria cultura, accogliendo maestri del gusto, giovani promesse e visitatori da tutto il Paese in un’atmosfera che celebra l’Umbria più autentica.

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