Funerali oggi a San Pio X, indagine per omicidio colposo
Si celebrano oggi alle 15:00 nella chiesa di San Pio X i funerali di Sara Scarabicchi, la madre 43enne deceduta il 3 novembre a Città di Castello, poche ore dopo essere stata dimessa dal pronto soccorso. Il quartiere dove viveva con la sua famiglia si prepara a un addio straziante, mentre la comunità si stringe attorno ai suoi cari, ancora sconvolti da una perdita tanto improvvisa quanto dolorosa.
La salma, composta nella camera mortuaria dell’ospedale tifernate, è stata visitata da una lunga fila di persone, in un flusso continuo di affetto e cordoglio. Il nulla osta per le esequie è arrivato solo dopo l’autopsia eseguita sabato, che ha evidenziato una rottura dell’aneurisma aortico, causa diretta del decesso. Secondo l’avvocato Eugenio Zaganelli, legale dell’ex compagno di Sara e padre del loro figlio, sarebbe bastata una Tac per individuare il problema e intervenire tempestivamente.
La Procura ha aperto – come scrive Cristina Crisci su La Nazione – un’indagine per omicidio colposo, focalizzandosi sull’operato di due medici 32enni che avevano preso in carico la donna la mattina stessa. I sintomi riferiti – dolori toracici, nausea e disturbi intestinali – erano stati interpretati come segnali di una gastroenterite virale con interessamento pericardico, portando alla dimissione della paziente. Un errore di valutazione che ora è al centro di un’inchiesta delicata e complessa.
Il medico legale Donatella Fedeli, incaricata dalla Procura, dovrà stabilire se esiste un nesso causale tra la condotta dei sanitari e la morte di Sara. Intanto, l’Usl Umbria 1 ha avviato verifiche interne per ricostruire ogni fase del percorso assistenziale e valutare l’applicazione dei protocolli clinici. Il caso è stato segnalato anche al Ministero della Salute, che potrebbe avviare ulteriori accertamenti.
La famiglia, assistita dagli avvocati Roberto e Gianmarco Bianchi, chiede verità e giustizia, mentre il dolore si mescola alla rabbia per una tragedia che, secondo i legali, si sarebbe potuta evitare. La comunità, incredula, si prepara a salutare Sara con un rito che sarà carico di emozione e domande ancora senza risposta.

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