Servizi per bambini fascia 0-3 anni a Città di Castello resteranno chiusi

 
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Servizi per bambini fascia 0-3 anni a Città di Castello resteranno chiusi

“I dati di ieri continuano a segnalare un numero di guariti, 32, ben più alto dei nuovi positivi, 18, in linea con una tendenza degli ultimi giorni incoraggiante e che ci deve ulteriormente motivare a rispettare con senso di responsabilità tutte le prescrizioni per contenere l’emergenza da Covid-19”. Lo dichiara oggi il sindaco Luciano Bacchetta, nel ricordare come “da domani fino a venerdì 5 marzo in Umbria vigeranno le disposizioni della zona arancione rafforzata, che alle misure nazionali aggiunge specifiche restrizioni stabilite dall’ultima ordinanza della Regione, prevedendo il coprifuoco dalle ore 21.00 e maggiori prescrizioni per le attività commerciali, anche allo scopo di aumentare le precauzioni per operatori e clienti”.

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“Per quanto riguarda la scuola, nella provincia di Perugia restano sospesi i servizi educativi dell’infanzia, nella fascia 3-6 anni, e viene confermata la didattica a distanza per gli studenti delle scuole primarie e secondarie”, sottolinea Bacchetta che insieme all’assessore competente Rossella Cestini conferma “la scelta dell’amministrazione comunale, sulla base anche della richiesta in questo senso dell’Usl Umbria 1, di estendere a Città di Castello fino a venerdì 5 marzo anche la chiusura dei servizi educativi pubblici e privati riservati ai bambini nella fascia di età 0-3 anni, mediante l’apposita ordinanza sindacale numero 31 emessa nella giornata di ieri”.

“Nel nostro territorio i numeri continuano a testimoniare una forte espansione del contagio da Coronavirus, che nell’ultimo periodo ha interessato e sta ancora interessando in maniera rilevante anche la fascia di età tra zero e tre anni, contribuendo alla propagazione dei casi nei nuclei familiari – evidenziano Bacchetta e Cestini – per cui abbiamo ritenuto che non ci siano le condizioni per riaprire i servizi e abbiamo deciso di rispettare il principio di massima precauzione a tutela della salute pubblica”.

Il sindaco ribadisce inoltre l’appello ai tifernati a “evitare assembramenti nei parchi pubblici, nei percorsi naturalistici, come la pista ciclopedonale lungo Tevere, e negli itinerari di campagna, rispetto ai quali ci arrivano costanti segnalazioni e le forze dell’ordine alzeranno il livello di attenzione con appositi servizi di controllo”. “Siamo in una fase che richiede massimo rigore nei comportamenti, tenendo ben presente che il valore della salute pubblica supera qualunque altro interesse”, rimarca Bacchetta, confidando nel “senso civico dei tifernati, che finora hanno saputo attenersi in maniera adeguata a tutte le disposizioni”.

“Comprendo la stanchezza per un anno di restrizioni, la tentazione umana di uscire e mantenere la socialità possibile, ma dobbiamo assolutamente continuare a rispettare le prescrizioni, nella fiducia che la vaccinazione di massa possa estendersi con maggiore ampiezza nella popolazione residente e arginare la diffusione del Covid-19”, puntualizza il sindaco che aggiunge: “l’amministrazione comunale farà la propria parte garantendo la disponibilità di un secondo punto per le vaccinazioni che possa consentire di accelerare la campagna avviata nel nostro territorio dall’Usl Umbria 1 presso il Cva di Trestina, con l’auspicio che le autorità competenti assicurino alla comunità umbra la necessaria disponibilità di vaccini”.

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