Nuovo stabilimento rafforza la filiera locale con Ferrero e agricoltori
ProAgri ha inaugurato a Città di Castello, in località Garavelle, il primo impianto regionale dedicato al ritiro, condizionamento, stoccaggio e commercializzazione delle nocciole. Una struttura moderna che segna un passo decisivo per la corilicoltura umbra, consolidando la collaborazione con Ferrero nell’ambito del Progetto Nocciola Italia (PNI) e rafforzando la costruzione di una filiera agricola locale solida, trasparente e sostenibile.
Fondata nel 1969, la cooperativa conta oggi oltre 800 soci e più di tremila ettari coltivati. Nel tempo ha ampliato le proprie attività, affiancando alla produzione tradizionale di cereali e leguminose un sistema di servizi tecnici e logistici che accompagna gli agricoltori in ogni fase della gestione aziendale. La lunga esperienza di ProAgri si è intrecciata con collaborazioni di rilievo, come quella con Molini Fagioli, che ha portato alla nascita della filiera OIRZ – Origine Italia Residuo Zero, basata su tracciabilità e certificazione. Il dialogo con Ferrero ha aperto nuove prospettive. Dal 2018, con il lancio del PNI, ProAgri è stata tra le prime realtà ad aderire a un progetto che garantisce agli agricoltori condizioni economiche stabili: acquisto del 75% della produzione, prezzo indicizzato ai costi di produzione e un minimo garantito. A questo si aggiungono formazione tecnica, tracciabilità e principi del Ferrero Hazelnut Charter, che promuove tutela ambientale e diritti umani.
Il progetto nocciolo di ProAgri ha preso forma con la realizzazione dei primi impianti e l’adesione al Programma di Sviluppo Rurale della Regione Umbria, che ha sostenuto la creazione di nuovi noccioleti. Oggi sono circa 600 gli ettari coltivati da 80 soci, con servizi che spaziano dalla progettazione al trapianto meccanico, dalla fornitura di materiali agli impianti irrigui, fino al noleggio macchine e al distacco di manodopera. Nel 2023 è avvenuta la prima consegna di nocciole a Ferrero, mentre il 2024 ha segnato l’entrata in funzione del nuovo stabilimento. Il gruppo cooperativo è pienamente coinvolto: FAT gestisce direttamente 70 ettari di noccioleti, mentre ProAgri coordina assistenza tecnica e commercializzazione. Nel 2024 è stato registrato il marchio “La Nocciola Umbra”, nato per valorizzare le produzioni locali.
Durante l’inaugurazione si è svolto anche l’incontro “Corilicoltura e aree interne”, con interventi di istituzioni e operatori del settore. Dopo i saluti del sindaco Luca Secondi, hanno preso la parola esperti dell’Università di Perugia e rappresentanti di cooperative agricole di Marche e Toscana, insieme a Federico Laudazi di Ferrero. Le conclusioni sono state affidate all’assessore regionale all’agricoltura Simona Meloni, che ha sottolineato l’importanza di una filiera capace di generare sviluppo nelle aree rurali.
L’apertura del nuovo impianto rappresenta dunque un tassello fondamentale per la crescita della corilicoltura umbra e per il rafforzamento di un modello agricolo che punta su innovazione, sostenibilità e radicamento territoriale.

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