Percorso d’arte di Alberto Alunni invade la Rocca di Umbertide

Percorso d'arte di Alberto Alunni invade la Rocca di Umbertide

 L’artista plasma il metallo tra i sogni e la Genesi biblica 

La Rocca di Umbertide si riconferma polo centrale per i linguaggi espressivi contemporanei ospitando il nuovo progetto di Alberto Alunni. Dal 14 marzo al 12 aprile, le sale della fortezza medievale accoglieranno un itinerario intitolato “E fu sera e fu mattina… il ricordo di un sogno”. Un Percorso d’arte strutturato per guidare il visitatore attraverso una metamorfosi della materia. L’iniziativa, sviluppata in stretta sinergia con Emanuela Luchetti, si propone di instaurare un dialogo profondo tra la solidità storica delle pareti in pietra e la leggerezza aerea delle opere metalliche. L’apertura ufficiale è fissata per sabato 14 marzo alle ore 17:00, con la partecipazione delle autorità locali e dei curatori.

La mostra sarà visitabile dal 14 marzo al 12 aprile nei seguenti orari:
* Lunedì: chiuso
* Martedì: 16.30 – 18.30
* Mercoledi e giovedì: 10.30 – 12.30 | 16.30 – 17.30
* Venerdi, sabato e domenica: 10.30 – 12.30 | 16.30 – 18.30

Alberto Alunni torna in questo spazio museale dopo il successo ottenuto nel 2017, portando con sé una consapevolezza tecnica e poetica visibilmente maturata. La sua identità di fabbro e scultore gli permette di dominare il ferro con una precisione millimetrica, eppure il risultato finale tradisce una delicatezza quasi impalpabile. Il fulcro dell’indagine risiede nel binomio tra spiritualità e artigianato. L’artista non si limita a plasmare un oggetto, ma tenta di conferire al metallo una dimensione onirica, trasformando la durezza dell’elemento naturale in un racconto visivo che esplora le origini dell’universo. La vicesindaca Annalisa Mierla ha sottolineato come la città di Umbertide sia orgogliosa di riabbracciare questa visione estetica, capace di nobilitare l’architettura antica attraverso la bellezza della creazione artistica moderna.

Percorso d'arte di Alberto Alunni invade la Rocca di Umbertide

La struttura della mostra segue fedelmente la narrazione biblica della Genesi, segmentando l’esperienza sensoriale in diverse fasi. Il piano inferiore della Rocca accoglie la genesi dell’opera stessa: una serie di bozzetti su carta che anticipano la realizzazione di sette sculture metalliche. Queste prime installazioni si distinguono per un approccio lavorativo che privilegia la sottrazione e la linearità, evocando i primi istanti della vita. Successivamente, l’itinerario si sposta verso i livelli superiori, dove la narrazione si fa monumentale. Qui il metallo incarna elementi primordiali come la luce, il firmamento, la flora e la fauna. Ogni pezzo diventa un frammento di un sogno cosmico, dove le strutture sembrano vibrare di una tensione spirituale che tende verso l’alto, annullando la percezione del peso specifico del materiale utilizzato.

La cifra stilistica di Alunni risiede proprio in questa capacità di far convivere il rigore del laboratorio con la libertà dell’intuizione. La materia piegata e modellata non è mai fine a se stessa, ma funge da veicolo per una riflessione più ampia sul ruolo dell’uomo nel creato. L’intero progetto nasce da una suggestione notturna, un’immagine improvvisa che ha trovato nella fucina la sua traduzione plastica.

In questo contesto, il Percorso d’arte diventa un’esperienza immersiva totale, un invito a riscoprire la meraviglia primordiale attraverso il filtro della sensibilità contemporanea, come riporta il comunicato di Alessio Fiorucci, Comune di Umbertide. L’evento rappresenta un momento di sintesi perfetta tra la tradizione manuale umbra e una visione poetica universale che guarda al mistero dell’ispirazione pura.

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