Nuovo parcheggio gratuito in attesa del progetto piazza Burri

Città di Castello investe, cambia volto e difende il sociale

Secondi replica ad Arcaleni su demolizione ex scuola Garibaldi

Il sindaco Luca Secondi, durante la seduta del consiglio comunale, ha spiegato che la demolizione dell’ex scuola Garibaldi è stata decisa per rimuovere un contesto di degrado e restituire l’area alla città con la creazione di un parcheggio gratuito. L’intervento garantirà 50 posti auto in più rispetto all’attuale disponibilità, in attesa di una nuova proposta della Fondazione Albizzini per la realizzazione di piazza Burri. La dichiarazione è giunta in risposta all’interrogazione della capogruppo di Castello Cambia, Emanuela Arcaleni, che ha sollevato dubbi sulla gestione del progetto e sul futuro dell’area.

Il primo cittadino ha ricordato che l’accordo di programma del 2018 con la Fondazione Albizzini nacque dall’ipotesi di un finanziamento proveniente da un fondo degli Emirati Arabi, che avrebbe dovuto sostenere la costruzione di piazza Burri e gestire successivamente la struttura culturale prevista al posto dell’ex scuola. L’arrivo della pandemia ha però cambiato gli scenari: l’investitore ha mantenuto interesse per la realizzazione, ma non per la gestione della futura opera, rendendo necessario un nuovo business plan.

Secondi ha sottolineato che la demolizione della scuola non rappresenta una rinuncia al progetto originario, ma una soluzione per garantire nel frattempo spazi utilizzabili dalla collettività. “L’abbiamo fatto – ha detto – per liberare la città da una situazione di abbandono e restituire dignità a un’area centrale, in attesa di un nuovo cronoprogramma della Fondazione Albizzini, che ci sarà presentato entro la fine dell’anno”.

Riguardo allo spostamento del terminal degli autobus da piazza Garibaldi, il sindaco ha confermato che il trasferimento verso piazza della Repubblica è già pianificato, ma attualmente rinviato per due motivi: da un lato la comodità di mantenere i mezzi pubblici nel cuore del centro storico finché non partiranno i lavori di piazza Burri; dall’altro la presenza di un cantiere PNRR per il ripristino della ex Fcu Città di Castello-Sansepolcro presso la stazione ferroviaria, che rende impraticabile il trasferimento.

La consigliera Arcaleni, pur riconoscendo la complessità del percorso, si è detta insoddisfatta delle risposte, sottolineando che mancano certezze sui tempi e sulle modalità di attuazione: “Non sappiamo quanto resterà il parcheggio, né se e quando piazza Burri diventerà realtà”.

Le posizioni contrapposte evidenziano come il progetto resti ancora sospeso tra ambizioni culturali e necessità pratiche, con l’amministrazione comunale che tenta di garantire soluzioni immediate, e una parte dell’opposizione che sollecita maggiore chiarezza sul futuro.

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