Eventi, sapori e arte immersi nella natura fino al 2 novembre
Montone, 31 ottobre 2025 – Un’esplosione di allegria, profumi e tradizioni anima Montone con l’avvio della 41esima edizione della Festa del Bosco, un appuntamento che celebra l’autunno e le sue ricchezze, coinvolgendo residenti e visitatori in una festa immersiva tra natura, cultura e sapori tipici. Fino a domenica 2 novembre, il borgo umbro si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto dedicato ai prodotti del bosco e del sottobosco, ma anche a molteplici forme di arte e artigianato tradizionale, come riferisce il comunicato di Avi News.
L’inaugurazione, caratterizzata dal concerto della Filarmonica Braccio Fortebraccio, ha dato il via a un ricco calendario che unisce musica, spettacoli e laboratori, accendendo il cuore di questa comunità ancora profondamente legata al proprio territorio e alle antiche radici culturali. “Montone vive un’esperienza unica – commenta il sindaco Mirco Rinaldi – che supera la semplice mostra mercato. Qui la tradizione artigianale si fonde con il piacere di scoprire le tracce di un passato che affonda nelle radici più autentiche della nostra terra”.
Le vie del borgo e le cantine storiche offrono uno scrigno di prodotti e mestieri tradizionali, arricchiti da una serie di eventi tra cui street band, artisti di strada e spettacolari esibizioni di funambolismo. La sorpresa di quest’anno è la presenza del funambolo Kennistrip, che domenica sfiderà l’equilibrio tra i campanili del paese in due suggestive traversate alle 12:30 e alle 16:30, momenti attesi con il fiato sospeso dagli spettatori.
Il programma è variegato e coinvolge tutta la comunità. Sabato 1 novembre si aprirà con un’escursione mattutina alla macchia secolare, seguita dalla piacevole attività “A caccia di profumo: alla ricerca del tartufo”, che accompagna i partecipanti alla scoperta di uno dei tesori più preziosi del territorio. La giornata proseguirà con showcooking dedicati ai sapori locali e al valore della sostenibilità, tra cui “Pane e olio: un viaggio di gusto e sostenibilità dal Cuore verde d’Italia” e “Tartufo in cucina”, dove i sapori incontrano l’arte gastronomica.
Non mancheranno momenti di festa e intrattenimento con le musiche della Banda degli Onesti, della RetroMarching band e il divertente clown Doisberto. Si alterneranno momenti culturali con la proiezione di cortometraggi, spettacoli di acrobatica aerea e conversazioni dedicate all’arte e al paesaggio, creando un vivido ritratto della cultura umbra immersa nel contesto naturale.
La giornata di domenica 2 novembre sarà altrettanto intensa. Tra le proposte, un tour in ebike, una gara podistica fuoristrada che accoglie sia partecipanti competitivi che amatoriali, e una passeggiata a cavallo a Rocca D’Aries. Sempre domenica, il Chiostro di San Francesco ospiterà un workshop di funambolismo dal titolo “Volare per credere” e una presentazione sul tema della coltivazione pratica dei tartufi, che culminerà in una degustazione di olio al giardino del chiostro.
Non mancheranno esibizioni artistiche come il Circo del silenzio alla Rocca di Braccio, accompagnato dal racconto emozionante di Gocciolina, e il concerto della Corale Fortebraccio in piazza Fortebraccio, seguito da un live cooking con la foodblogger Monica Pannacci. Il pomeriggio sarà coronato dalla spettacolare traversata del funambolo Kennistrip che emozionerà la comunità con le sue performance.
Sono previste anche visite guidate, spettacoli di clowneria e attività per tutte le età, insieme a una navetta gratuita che collega la zona industriale al centro storico, facilitando l’accesso sincronizzato al cuore pulsante della festa.
La Festa del Bosco si inserisce nel progetto di valorizzazione delle risorse produttive e culturali dell’Alta Umbria, sostenuto dal CSR per l’Umbria 2023-2027, rappresentando un evento irrinunciabile che celebra il legame profondo tra uomo e natura, passato e presente, cultura e comunità.
Con questa manifestazione, Montone rinnova la sua vocazione a luogo di incontro e scambio, un’occasione per riscoprire la convivialità, la bellezza e la ricchezza di un territorio che continua a stupire e a emozionare con i suoi profumi, i suoi sapori e la sua storia viva.

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