Montone, Braccio Fortebraccio, i primi passi per un possibile ritorno

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MONTONE

Una serie di eventi, convegni, studi che vedono insieme i Comuni di Perugia e Montone e l’Università degli Studi di Perugia per far conoscere la figura di Braccio da Montone con “il ritorno in patria” della restaurata teca e delle ossa. Nei giorni scorsi, nella prestigiosa sede del Rettorato dell’Università degli Studi di Perugia, si è svolto un incontro tra i soggetti coinvolti per la stesura dell’articolato progetto. Presenti il Magnifico Rettore Franco Moriconi, la professoressa Erminia Irace dell’Università di Perugia, il sindaco di Perugia Andrea Romizi, l’assessore alla Cultura Maria Teresa Severini, il sindaco di Montone Mirco Rinaldi, e Chiara Montagnini in rappresentanza del consiglio comunale di Montone. Non è la prima volta che le due amministrazioni dialogano sulla figura del Capitano ed è intenzione di entrambe, valorizzarne la figura. Il colloquio, estremamente costruttivo, si è rivolto alla comune elaborazione e realizzazione di un importante progetto di conoscenza della figura di Braccio da Montone, sul quale si è operata per anni la “damnatio memoriae” a motivo del timore di una possibile emulazione, da parte di qualcuno, delle sue gesta. La stesura del progetto si avvarrà della consulenza scientifica di Erminia Irace, docente di Storia dell’ateneo perugino e curatrice insieme ad altri docenti universitari perugini della mostra di Palazzo Baldeschi a Perugia, “Machiavelli e il mestiere delle armi” «Guerra, arti e potere nell’Umbria del rinascimento».

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