La Shenzhen Symphony Orchestra chiude il 52esimo Festival delle Nazioni

La Shenzhen Symphony Orchestra chiude il 52esimo Festival delle Nazioni

Una delle più importanti orchestre sinfoniche cinesi, la Shenzhen Symphony Orchestra, guidata dal suo direttore stabile Lin Daye, chiuderà il 52° Festival delle Nazioni dedicato alla Cina con un grande concerto in programma sabato 7 settembre 2019 ore 21.00 nella Chiesa di San Domenico di Città di Castello. L’evento, realizzato in collaborazione con Emilia Romagna Festival, vedrà inoltre la partecipazione del pianista solista Zhang Lu per l’esecuzione di un programma di grande attrazione, non solo per la presenza di due amatissimi brani del grande repertorio sinfonico-concertistico quali la Quinta Sinfonia di Čajkovskij e la Rapsodia su un tema di Paganini op. 43 di Sergej Rachmaninov, ma anche per la prima esecuzione italiana di alcuni estratti di My Motherland, brano del compositore cinese Qianyi Zhang scritto in occasione del settantesimo anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese: la Shenzhen Symphony Orchestra eseguirà in particolare il primo e l’ultimo movimento.

Tre interpreti d’eccezione siglano il gran finale di questo lungo e appassionante viaggio nella cultura musicale della Repubblica Popolare Cinese. La Shenzhen Symphony Orchestra, fondata nel 1982, è considerata una delle migliori orchestre professionali della Cina, e si distingue per l’elevato livello di eccellenza e il crescente profilo internazionale. La compagine programma concerti in tutta la Cina ma anche prestigiose tournée nel resto del mondo: l’ultima apparizione nei palcoscenici italiani risale al 2016.

Tra gli eventi recenti di maggiore spessore, nel 2013, la Shenzhen Symphony Orchestra è stata l’interprete a Parigi della prima esecuzione assoluta dell’Ode alla virtù, una sinfonia incentrata sulle cinque principali virtù confuciane – l’amore per il prossimo, la rettitudine, la buona condotta, la sapienza e l’affidabilità – commissionata dall’amministrazione comunale di Shenzhen e frutto del lavoro congiunto di musicisti e esperti di confucianesimo: un vero e proprio inno al confucianesimo, inteso come essenza autentica della cultura tradizionale cinese. Inoltre nel 2018 l’orchestra si è esibita al Kennedy Center di Washington, diretta da Tan Dun, per il concerto del Capodanno cinese.

Lin Daye è il direttore musicale della compagine: nato nel 1980 nella provincia di Shandong, e con alle spalle formazione e perfezionamento compiuti in Cina e in Germania, è tra i più apprezzati maestri della nuova generazione. Non a caso è stato il primo cinese a vincere la Sir Georg Solti International Conductors Competition di Francoforte.

Infine, il pianista Zhang Lu – impegnato al 52° Festival delle Nazioni anche nella veste di direttore, nel concerto dell’Orchestra della Toscana – dopo una formazione internazionale tra Mosca, il Conservatorio di musica di Shanghai, la Finlandia, l’Accademia nazionale di Santa Cecilia di Rome e nelle masterclass di Gennady Rozhdestvensky, Charles Dutoit, Gary Graffman, Paul Badura-Skoda e Fou Ts’ong, dirige regolarmente le più importanti orchestre cinesi.

I biglietti per il concerto (da 25 a 30 €) sono in vendita online su vivaticket.it oppure nella biglietteria di Città di Castello (Palazzo del Podestà, corso Cavour) aperta dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 18.00. Per informazioni ticket@festivalnazioni.com, 349 8092046 / 075 8522823. Il concerto,  inizialmente annunciato al Parco di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, si svolgerà al chiuso nella Chiesa di San Domenico di Città di Castello: coloro che hanno già acquistato i biglietti per il concerto potranno recarsi direttamente nella Chiesa di San Domenico portando con sé il titolo di accesso.

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