Dal 3 al 6 gennaio eventi, musica, riti e cammini nel borgo

Dal 3 al 6 gennaio eventi, musica, riti e cammini nel borgo

Montone accende storia e tradizioni e rilancia la festa d’inverno

Prosegue senza pause il programma “Da Natale all’Epifania”, la rassegna che il Comune di Montone ha costruito per accompagnare il borgo altotiberino nei giorni centrali dell’inverno. Il calendario entra ora nella fase più intensa, con appuntamenti che intrecciano memoria collettiva, musica, riti popolari e iniziative dedicate alle famiglie.

Sabato 3 gennaio, alle 17, la Chiesa di San Francesco ospiterà la presentazione dell’Agenda Montone 2026, un progetto editoriale nato dalla collaborazione con la casa editrice Luoghi Interiori. L’opera, pensata come strumento pratico ma anche come racconto condiviso, propone un apparato iconografico completamente rinnovato, costruito attraverso gli scatti di Jacopo Tonelli, del Gal Alta Umbria e del sindaco Mirco Rinaldi. Le immagini restituiscono l’identità visiva del borgo, mettendo in risalto scorci, atmosfere e dettagli che definiscono la vita quotidiana della comunità.

Tra gli elementi più caratterizzanti dell’edizione 2026 emerge la sezione dedicata al dialetto montonese, curata da Raffaele Quartucci e dal professor Sestilio Polimanti. Un inserto che valorizza la cultura immateriale e custodisce parole, modi di dire e frammenti di memoria linguistica. Il volume include inoltre una guida ai luoghi simbolo del centro storico, invitando residenti e visitatori a riscoprire angoli spesso trascurati ma ricchi di significato.

Sempre sabato, alle 18, la Chiesa di San Francesco farà da cornice all’introduzione della “Notte dei fuochi ai Castelli”, affidata all’ingegnere Giovanni Cangi. Alle 18.30, da piazza San Francesco, prenderà vita l’accensione dei fuochi che illumineranno i castelli di Monte Falcone, Cardaneto, San Pietro, Rocca d’Aries e Castel Vecchio. Un gesto simbolico che rievoca l’antica rete di presidi medievali, un tempo fondamentali per il controllo del territorio e della viabilità. Le luci, visibili da più punti del borgo, ricostruiscono idealmente la trama storica che univa gli insediamenti fortificati.

Domenica 4 gennaio, sempre nella Chiesa di San Francesco, spazio alla musica con il “Magnificat” di John Rutter, concerto dedicato all’Epifania. Il soprano Martina Barreca, la Corale Fra Giovanni da Pian del Carpine di Magione e la Schola Cantorum Anton Maria Abbatini di Città di Castello si esibiranno insieme all’Orchestra Instabile di Arezzo, diretta dal maestro Sergio Briziarelli e dal maestro Alessandro Bianconi per le parti corali. Un appuntamento che unisce repertorio sacro e atmosfere solenni, offrendo un momento di raccoglimento e bellezza.

Lunedì 5 gennaio il Museo di San Francesco accoglierà i più piccoli con un laboratorio gratuito, “Dall’albero dei buoni propositi alla calza delle sorprese”, pensato per bambini dai 5 ai 12 anni. Alle 17.30 è prevista la premiazione del concorso “Presepiando”, mentre alle 18.30 piazza Fortebraccio tornerà a riempirsi con il canto tradizionale de “La Pasquella”, rito popolare che ogni anno richiama residenti e visitatori.

Martedì 6 gennaio, giorno dell’Epifania, il programma inizierà alle 8 con un’escursione da Valmaggiore a Col di Casale, un percorso ad anello di sette chilometri adatto a tutti. Alle 11 è prevista una passeggiata guidata nel borgo con visita al Museo di San Francesco, occasione per approfondire storie, curiosità e testimonianze del territorio.

Il pomeriggio sarà dedicato ai bambini: alle 16.30 la benedizione nella Chiesa Collegiata, alle 17 lo spettacolo al Teatro San Fedele e la decima edizione del Premio Anna Maria Tirimagni, legato al concorso per il presepe più bello. Alle 18, in piazza Fortebraccio, arriverà infine la Befana, momento attesissimo dai più piccoli, che riceveranno doni e dolci grazie all’impegno della Pro Loco Montonese.

Montone si prepara così a chiudere il periodo festivo con un intreccio di tradizioni, cultura e partecipazione, confermando la vitalità di un borgo che continua a custodire e rinnovare la propria identità.

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