Covid, 13 nuovi positivi e due guariti, a Città di Castello 66 casi

 
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Covid, 13 nuovi positivi e due guariti, a Città di Castello 66 casi

“Abbiamo 13 nuovi positivi e due guariti, quindi il totale a Città di Castello è di 66 casi”. E’ quanto ha dichiarato oggi il sindaco Luciano Bacchetta, che ha aggiornato la situazione dell’emergenza da Covid-19, evidenziando: “dopo una confusa parentesi, finalmente siamo tornati ai dati trasmessi dal Distretto dell’Usl Umbria 1 di Città di Castello, che sono attendibili e assolutamente seri”. “Città di Castello è tuttora in fondo alla classifica regionale con la percentuale di casi in rapporto alla popolazione più bassa dell’Umbria, pari all’1,4 per cento, e siamo quindi in un contesto per ora assolutamente sotto controllo, considerando anche che non abbiamo alcun ricoverato all’ospedale e che i positivi sono tutti in isolamento domiciliare contumaciale”, ha osservato il primo cittadino.

“Se Città di Castello è in fondo a questa graduatoria dei contagi il merito è della grande serietà e del senso civico dei tifernati, che invito comunque a continuare a rispettare tutte le norme”, ha chiarito Bacchetta, nel prendere atto di come “nel resto dell’Umbria ci sia una situazione assolutamente drammatica, visto che siamo tra le primissime regioni in Italia per numero di contagi e ricoverati”.

“Città di Castello si fa carico di problemi di tutta la regione nel momento in cui ospita 29 persone nel reparto Covid dell’ospedale, alcuni provenienti da città che non hanno voluto reparti Covid,e nel momento in cui apre il reparto di terapia intensiva Covid con 7 posti dalla sera alla mattina, con una  dimostrazione della grande efficienza della propria struttura sanitaria”, ha rimarcato Bacchetta, che ha sostenuto: “il senso di responsabilità che esprimiamo è un grande segnale all’Umbria, che ci aspettiamo venga raccolto”. “Ci vengano risparmiate le sceneggiate di ospedali che non ospitano alcun malato Covid e sono sulle barricate”, ha sottolineato il sindaco, che ha puntualizzato: “è intollerabile che in Umbria ci siano città ospedali sotto stress e città con ospedali che non hanno alcun ricoverato Covid, pur avendo molti casi di positività”.

“E’ venuto il momento di fare solidarietà, ma anche un’operazione di verità”, ha avvertito Bacchetta. A supporto delle valutazioni espresse il primo cittadino ha riportato le percentuali regionali di contagio, citando Assisi con il 7,5 per cento; Bastia con il 10,4 per cento; Passignano con il 13,3 per cento; Magione con l’8,9 per cento; Corciano con il 9,3 per cento; Perugia con il 7,4 per cento; Spoleto con il 3,2 per cento; Gubbio con il 4,4 per cento; Orvieto con il 2,4 per cento; Foligno con il 3 per cento. Bacchetta ha quindi preso atto con rammarico che la situazione attuale abbia impedito e impedirà di organizzare le iniziative pubbliche programmate, come le Fiere di San Florido, evidenziando che “sarà inevitabile applicare le leggi anche in occasione della festività dei morti, pur cercando di essere il più elastici e comprensivi possibile”. In merito, il primo cittadino ha rivolto un appello ai tifernati a “usare senso di responsabilità ed evitare assembramenti ai cimiteri”.

“Manifesto il mio profondo dissenso per le chiusure alle ore 18.00 di ristoranti, bar e pubblici esercizi, ritenendolo un provvedimento sbagliato, ingiusto, punitivo che non serve a nulla, oltre che Kafkiano, perché vorrebbe sostenere che il Covid c’è dopo un certo orario e prima no”, ha affermato Bacchetta, che nell’esprimere la massima solidarietà a questi operatori economici.

“E’ chiaro che è necessario applicare forme di restrizione, in presenza della situazione drammatica che c’è in Italia – ha rilevato il sindaco – ma siamo di fronte a un provvedimento sostanzialmente inutile, che mette gravemente in difficoltà una categoria importante e non risolve il problema, perché, fin quando non ci sarà il vaccino, il Covid va combattuto convivendoci e utilizzando tutti i comportamenti per la protezione individuale raccomandati”.

“I ristoratori, i baristi, gestori di pubblici esercizi tifernati, a parte una unica eccezione, hanno assolutamente applicato le regole, con grandissimo senso di responsabilità, e non si possono penalizzare così”, ha affermato Bacchetta, che ha concluso: “farò quanto mi sarà possibile, ma siccome viviamo un grande dramma, non trasformiamo questa situazione in una ridicola commedia”.

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