Città di Castello, ieri 9 positivi e 18 guariti covid, dichiarazioni del sindaco Bacchetta

 
Chiama o scrivi in redazione


Città di Castello, ieri 9 positivi e 18 guariti covid, dichiarazioni del sindaco Bacchetta

Città di Castello, ieri 9 positivi e 18 guariti covid, dichiarazioni del sindaco Bacchetta

I dati di ieri parlano di 9 nuovi positivi e di 18 guariti”. Stamattina il sindaco Luciano Bacchetta ha aggiornato così la situazione dell’emergenza da Covid-19 a Città di Castello, aggiungendo: “gli indicatori di queste ultime due settimane restituiscono un numero di positivi che non è basso e che denota una circolazione del virus effettiva, sostanziale e in grado di diventare anche pericolosa, ma anche un numero molto alto di guariti, che abbatte la percentuale delle positività nella nostra città ed è un segnale che va accolto con un certo ottimismo”.

“Domani a Città di Castello torneranno in classe 320 ragazzi della prima media”, ha annunciato il sindaco, che ha sottolineato come “il banco di prova della scuola sia fondamentale per tutti noi”. “La didattica a distanza, una misura pur importante e significativa, non può sostituirsi alla scuola in presenza, che va gestita in maniera molto oculata e accorta, seguendo soprattutto le prescrizioni riguardanti il trasporto scolastico e lo svolgimento delle lezioni”, ha spiegato Bacchetta, evidenziando come “nell’ottica di una possibile riapertura delle scuole dopo l’Epifania, questo primo piccolo esperimento servirà anche a testare l’impatto, che speriamo non ci sia, della didattica in presenza sull’andamento della pandemia”.

Il sindaco ha ribadito che “anche quest’anno Città di Castello avrà suoi addobbi natalizi, come è giusto è bello che sia, perché dobbiamo dare un segnale di serenità per il futuro”. “Il Covid non potrà imporre un cambiamento radicale delle nostre abitudini, anche se è chiaro che ci dobbiamo adattare a questa emergenza sanitaria importante – ha spiegato Bacchetta – non possiamo rinunciare, quindi, a essere noi stessi e gli addobbi natalizi saranno un segnale di speranza rinnovata per un 2021 in cui l’incidenza della pandemia possa essere meno invasiva nella nostra vita, rispetto a quanto lo è stata fino a ora”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*