Giovani e veterani brillano nella gara disputata a Città di Castello
Città di Castello, 11 maggio 2026 – La balestra antica manesca ha riportato al centro dell’attenzione un fine settimana carico di tecnica, storia e passione, con la seconda giornata del campionato nazionale ospitata nella palestra della scuola primaria “Pieve delle Rose” di Città di Castello, come riporta il comunicato dell’Ufficio stampa Figest. Una cornice semplice ma perfetta per un confronto che unisce rigore sportivo e memoria delle antiche arti, grazie all’organizzazione impeccabile del Manipolo Mercenario Valtiberino, che ha curato ogni dettaglio con precisione quasi artigianale.
Una competizione dal respiro nazionale
Alla tappa hanno preso parte tre realtà consolidate del panorama storico-sportivo italiano: i padroni di casa del Manipolo Mercenario Valtiberino, la Compagnia Porta Rocca di Orvieto e i Balestrieri Monteaperti 1260 di Casetta Siena. Le prove, distribuite su sei bersagli collocati tra i 13 e i 20 metri, hanno richiesto concentrazione assoluta e una gestione del gesto tecnico che non ammette esitazioni. Il momento più atteso, come da tradizione, è stato il tiro al corniolo, la prova regina che prevede un unico dardo, capace di ribaltare classifiche e certezze.
Giovani protagonisti e una famiglia sul podio
La giornata sarà ricordata per l’ascesa di due giovani tiratori che hanno saputo conquistare pubblico e compagni di squadra. Samuele Facchielli e Tommaso Lombardi hanno mostrato una maturità sorprendente, trasformando la tensione della gara in una performance solida e continua. Il loro ingresso sul podio non è stato un caso, ma il risultato di un percorso costruito con disciplina e passione. Un momento particolarmente significativo ha coinvolto la famiglia Facchielli, capace di trasformare la competizione in un racconto di dedizione condivisa. Mamma Alice, babbo Francesco e il giovane Samuele sono riusciti a salire tutti sul palco delle premiazioni, ognuno in una categoria diversa. Un’immagine che ha colpito gli spettatori e che racconta, meglio di qualsiasi parola, la forza di una tradizione che si tramanda e si rinnova.
Nella categoria Junior, la gara a punti ha visto un dominio netto dei Balestrieri Monteaperti 1260. Samuele Facchielli ha conquistato il primo posto con una serie di tiri precisi e regolari, seguito da Leonardo Marchi e da Pietro Giorgi, entrambi autori di prove solide e ben calibrate. Nel tiro al corniolo Junior, la vittoria è andata a Leonardo Marchi, capace di mantenere lucidità e controllo in un momento decisivo. Alle sue spalle si sono piazzati Pietro Giorgi e Tommaso Lombardi, che ha conquistato un bronzo meritato grazie a un dardo pulito e ben centrato.
La categoria femminile ha offerto una competizione intensa, con un’alternanza continua tra precisione e gestione emotiva. Nella gara a punti, Monteaperti 1260 ha conquistato oro e argento con Alice Antico e Donella Bernini, mentre il terzo posto è andato a Lucia Bei del Manipolo Mercenario Valtiberino, protagonista di una prova costante e determinata. Nel corniolo femminile, Lucia Bei ha ribaltato la classifica imponendosi con un tiro impeccabile, seguita da Alice Antico e da Maria Luisa Martinelli, anch’essa del Manipolo Mercenario Valtiberino. Una sfida che ha mostrato quanto la componente mentale sia decisiva in una disciplina dove ogni millimetro può cambiare il risultato.
Tra gli uomini, la gara a punti ha premiato la regolarità di Roberto Lombardi, primo classificato davanti al compagno di squadra Roberto Giudici, entrambi in forza ai Monteaperti 1260. Il terzo posto è stato conquistato da Emanuele Santo della Compagnia Porta Rocca, autore di una prova solida e ben costruita. Il corniolo maschile ha invece visto trionfare Giuseppe Volpi del Manipolo Mercenario Valtiberino, che ha piazzato un dardo preciso e determinante. Argento per Francesco Facchielli dei Monteaperti 1260 e bronzo per Roberto Ranucci, ancora una volta del Manipolo Mercenario Valtiberino.
Il campionato proseguirà il 14 giugno a Teramo, dove le compagnie torneranno a confrontarsi per consolidare posizioni e ambizioni. Una nuova occasione per misurare talento, sangue freddo e capacità di trasformare un gesto antico in una sfida moderna.

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