Una scultura inclusiva celebra cane e natura nel salone umbro
Città di Castello rende omaggio ai cani da tartufo, protagonisti silenziosi della cerca del Bianco Pregiato, con una scultura lignea a grandezza naturale realizzata dall’artista Carlo Paolo Granci. L’opera, battezzata “Bianca”, sarà la mascotte ufficiale del 45° Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato, in programma nel centro storico dal 31 ottobre al 2 novembre, come comunica il Comune di Città di Castello, autore del comunicato.
Scolpita da travi di rovere recuperato, la figura del lagotto romagnolo, razza simbolo della cerca, restituisce l’attimo di concentrazione nella scoperta del prezioso tubero. Granci, con una tecnica pensata anche per ipovedenti e non vedenti, ha voluto fondere materia e spirito, creando una metafora visiva di simbiosi tra cane, bosco e tartufo. Il rovere, pianta che vive in simbiosi con il fungo ipogeo, diventa così ponte tra natura e arte, raccontando la memoria del legno e la vita della terra umbra.
Alla presentazione nella galleria del maestro erano presenti Letizia Guerri, assessore al turismo e commercio, e Andrea Canuti, presidente dell’Associazione Tartufai Alto Tevere, accompagnato dal suo lagotto “Luce”. A Città di Castello vivono circa duemila cani da cerca e 1.500 cavatori, tra cui sempre più giovani e donne, segno di una tradizione viva e condivisa.
La manifestazione proporrà eventi di analisi sensoriale, laboratori per bambini, la sfilata del Lagotto Romagnolo e il Memorial Alessandro Ghigi, con momenti dedicati alla valorizzazione della cerca e cavatura del tartufo, riconosciuta patrimonio immateriale Unesco.
Informazioni e programma su biancopregiato.it, comune.cittadicastello.pg.it e cittadicastelloturismo.it.

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