“Vado a scuola con Matteo”, in fila verso scuola
CITTÀ DI CASTELLO, 25 SETTEMBRE 2025 – Ogni mattina, con lo zaino in spalla e un sorriso sul volto, una piccola carovana di bambini si mette in marcia dietro a Matteo Mignolini, volontario Auser di 50 anni, storico “autista a piedi” del Pedibus. Parte così anche quest’anno il servizio “Vado a scuola con Matteo”, che accompagna gli alunni della Scuola Primaria di San Filippo fino all’ingresso, trasformando il tragitto casa-scuola in un’esperienza educativa, ecologica e comunitaria, come riporta il comunicato di Giorgio Galvani – Comune di Città di Castello.
Giunto all’undicesima edizione, il progetto è tra i primi di questo tipo in Umbria, promosso dal Comune di Città di Castello in collaborazione con Auser e Lions Club Città di Castello Tiferno. Un’iniziativa che unisce sicurezza, educazione civica e rispetto per l’ambiente, e che ogni anno raccoglie nuove adesioni.
Questa mattina, la partenza è avvenuta alle 7:40 da via della Pendinella, angolo con via San Florido e via dei Casceri. Fermata dopo fermata, segnate con sette cartelli che indicano via, luogo e orari, i bambini si sono uniti al gruppo, fino ad arrivare, alle 8 in punto, davanti alla scuola, pronti per l’inizio della giornata.
Alla fine delle lezioni, il viaggio si ripete: tutti in fila dietro a Matteo, per tornare a casa, camminando insieme. Un rituale che si ripete ogni giorno, con qualsiasi tempo: cappellino sotto il sole, ombrello se piove, sciarpa nelle giornate più fredde.
«Ogni mattina è un’emozione», racconta Matteo Mignolini. «Vedere i volti dei bambini sorridenti, sapere di accompagnarli in un pezzo della loro crescita, è un dono. Ma è anche una grande responsabilità: occorre attenzione, rispetto delle regole, e tanta cura».
Quando il Pedibus è nato, dieci anni fa, i bambini partecipanti erano solo sette. Oggi sono oltre venti e il servizio è diventato un punto di riferimento per molte famiglie. Il percorso è tracciato su una mappa dettagliata con linee, fermate e orari precisi, ed è pensato per essere accessibile e sicuro.
Nel giorno della ripartenza non potevano mancare le istituzioni: il sindaco Luca Secondi, l’assessore ai servizi educativi Letizia Guerri e l’assessore alle politiche sociali Benedetta Calagreti hanno voluto accompagnare i bambini in questa prima giornata, affiancando Matteo nel suo percorso.
«Matteo è un esempio straordinario», hanno dichiarato i rappresentanti dell’amministrazione. «È il cuore di un progetto che coniuga mobilità sostenibile, educazione, sicurezza e inclusione. Sentire l’entusiasmo dei bambini e la gratitudine delle famiglie ci conferma che siamo sulla strada giusta. È un modello da valorizzare e replicare».
La dirigente scolastica del Primo Circolo Didattico, Silvia Ghigi, ha sottolineato il valore educativo dell’iniziativa: «Il Pedibus non è solo un modo per andare a scuola, ma un vero progetto civico e ambientale. Promuove l’autonomia dei bambini, li aiuta a socializzare, insegna il rispetto delle regole e l’importanza di prendersi cura dell’ambiente. Ma soprattutto li fa sentire parte di una comunità».
Il “conducente” Matteo non è solo un volontario: è una figura familiare, riconosciuta e amata da generazioni di piccoli studenti. Con lui si condividono risate, racconti, osservazioni sul tempo, e persino le prime lezioni di educazione stradale. «Camminare insieme», in fondo, è anche un modo per crescere insieme.
Il Pedibus di Città di Castello è oggi un esempio di buona pratica a livello regionale, citato in molte occasioni per la sua capacità di unire istituzioni, scuola, associazioni e famiglie attorno a un progetto semplice ma efficace. Un progetto che educa al senso civico non solo i bambini, ma anche gli adulti. Non è un autobus. È qualcosa di più. È una scelta di vita, un piccolo grande gesto quotidiano che racconta una comunità capace di camminare insieme, passo dopo passo, nel segno della solidarietà, dell’impegno e della gioia di stare insieme.
E ogni mattina, quando la campanella suona, c’è già chi ha iniziato la sua giornata nel modo più sano e sorridente possibile: camminando, in fila, dietro a Matteo.

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