Giulia Napoleone dona “Piramidi di Stelle” alla Pinacoteca

Giulia Napoleone dona "Piramidi di Stelle" alla Pinacoteca

L’opera arricchisce la collezione contemporanea del museo

CITTÀ DI CASTELLO, 15 SETTEMBRE 2025 – Un’opera dal forte valore simbolico, artistico e culturale entra a far parte del patrimonio pubblico della città. Si tratta di “Piramidi di Stelle”, creazione della celebre artista Giulia Napoleone, che ha donato il lavoro alla Pinacoteca Comunale di Città di Castello, andando ad arricchire la sezione di arte contemporanea del museo. Un gesto che rappresenta molto più di una semplice acquisizione museale: è un riconoscimento al valore della Pinacoteca, un tributo al legame tra l’artista e il territorio, e un segno tangibile di quanto l’arte possa dialogare con la comunità.

L’opera è dedicata alla poesia di Rocco Scotellaro, e si inserisce nel solco profondo tracciato da Giulia Napoleone in decenni di ricerca astratta. L’artista, nata nel 1936, è oggi considerata tra le massime esponenti viventi dell’astrattismo italiano. La sua poetica si muove da sempre tra segno e luce, rigore formale e tensione spirituale. “Piramidi di Stelle” è ora esposta nella Sala delle Nuove Acquisizioni, a testimonianza della crescente attenzione che la Pinacoteca riserva all’arte contemporanea, accanto ai suoi celebri capolavori rinascimentali.

La donazione è nata in seguito alla mostra “Segni senza confini”, a cura di Lorenzo Fiorucci, tenutasi nei mesi scorsi nell’Ala Nuova del museo, e inserita nel Piano Mostre 2025 del Comune di Città di Castello. Proprio questa rassegna ha avviato il dialogo tra l’artista e l’istituzione museale, sfociato nel dono come riporta il comunicato di Giorgio Galvani dal  Comune di Città di Castello.

La cerimonia ufficiale di donazione e scopertura dell’opera si è svolta alla presenza dell’artista, in un clima di partecipazione e condivisione. Durante l’evento è stato anche presentato il catalogo della mostra, curato dall’editore Marco Petruzzi, che documenta il percorso artistico di Napoleone e raccoglie le opere esposte a Città di Castello. Nel corso della presentazione, Giulia Napoleone ha dialogato con Bruno Corà e Lorenzo Fiorucci, offrendo al pubblico uno spaccato intenso della propria vita artistica: dagli esordi formativi ai grandi maestri che l’hanno ispirata, dal lungo periodo vissuto in Siria – interrotto dallo scoppio della guerra – fino all’incontro, decisivo, con la città tifernate e i suoi musei. Un percorso segnato anche dalla stima profonda per l’opera di Alberto Burri, con cui l’artista ha avvertito una naturale affinità. All’iniziativa hanno preso parte anche rappresentanti dei club service locali, come Mara Caselli (Lions) e Gianbattista Santinelli (Rotary), oltre a numerosi artisti, critici e appassionati.

A esprimere la soddisfazione dell’Amministrazione Comunale è stata Michela Botteghi, assessora alla cultura, che ha sottolineato il valore simbolico della donazione: «È un onore e un riconoscimento alla qualità del nostro museo. Ringrazio Giulia Napoleone per il suo gesto generoso e i curatori per aver creato le condizioni di un dialogo autentico tra arte e territorio». Botteghi ha poi ricordato il lavoro svolto negli ultimi anni per rafforzare l’identità contemporanea della Pinacoteca: «Con il Piano Mostre 2025 abbiamo portato nomi importanti come Rubio Brandi, Verna, Garbellotto e, ora, Napoleone e Cremonini. Questo è un percorso che affianca il nostro patrimonio storico, quello di Raffaello e Signorelli, con una visione contemporanea che guarda al futuro».

In vista della Giornata del Contemporaneo (5 ottobre), il Comune ha già annunciato due appuntamenti: una mostra su Leonardo Cremonini e un’installazione di Valdi Spagnulo nelle aree esterne del museo.

Città di Castello consolida così il suo ruolo di polo culturale dinamico, capace di dialogare con le grandi stagioni della storia dell’arte ma anche di valorizzare la ricerca contemporanea.  In questo quadro si inserisce anche il Centenario di Nuvolo, prossimamente in programma, che secondo Botteghi rappresenterà un banco di prova importante per la capacità del museo di affermarsi come luogo di sintesi tra passato e futuro.

I nostri video

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*