Città di Castello ospita venti ritratti tra scatti e interventi
Sarà inaugurata sabato 30 agosto, alle ore 18, negli spazi della Manica Lunga della Pinacoteca Comunale, la mostra “Ma s’immagini”, firmata da Enrico Milanesi ed Elio Mariucci e curata da Lorenzo Fiorucci. L’iniziativa, promossa nell’ambito del programma Estate in città, Settore Cultura, propone un percorso di venti ritratti che uniscono fotografia e interventi artistici, mettendo a dialogo la precisione del bianco e nero con la creatività plastica e ludica degli autori.
L’esposizione nasce dall’incontro tra la visione fotografica di Milanesi e la cifra artistica di Mariucci. Ogni ritratto, realizzato inizialmente attraverso la fotografia digitale che sostituisce oggi la pellicola di un tempo, diventa la base per interventi che ne modificano e arricchiscono i tratti. I soggetti, scelti attentamente dall’artista, vengono posizionati in scene in cui luce, gestualità e composizione concorrono a rivelare l’intimità e l’espressività individuale: sguardi timidi, sorrisi spontanei, espressioni serie o giocose emergono grazie a un’illuminazione studiata che drammatizza e al tempo stesso valorizza la sobrietà della scena.
L’azione di Mariucci aggiunge alla rappresentazione fotografica uno strato di immaginazione e intuizione, introducendo elementi tridimensionali e percettivi che superano il dato psicologico e formale. I ritratti diventano così oggetti vivi, capaci di raccontare non solo il volto ma anche la personalità dei soggetti, attraverso una contaminazione armonica tra fotografia, arte e percezione emotiva. La mostra prende spunto da un’intuizione situazionista di Piero Pellegrini, che in passato aveva espresso simili sperimentazioni con il gruppo tifernate 13 x 3, richiamando la tradizione creativa della città e il suo attivismo culturale.
Secondo il curatore Fiorucci, la forza dell’iniziativa risiede nella sinergia tra due linguaggi diversi che si incontrano e si contaminano. Il processo creativo porta alla luce nuovi modi di narrare il visibile, aprendo la possibilità di una fruizione partecipativa: il visitatore si trova di fronte a opere che stimolano riflessione e coinvolgimento, invitandolo a percepire le sfumature psicologiche dei ritratti e la loro rielaborazione artistica.
L’assessore alla Cultura, Michela Botteghi, ha sottolineato come l’iniziativa rappresenti un elemento fondamentale per il patrimonio culturale della città. La mostra non solo promuove la creatività locale, ma rafforza il rapporto tra cittadini e museo, rendendo la Pinacoteca un luogo accessibile e familiare, capace di suscitare interesse e curiosità. “Ma s’immagini” conferma il dinamismo e il rinnovato attivismo artistico di Città di Castello, offrendo un’esperienza immersiva in cui l’arte dialoga con la comunità e la vita quotidiana.

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