Mostra prorompente apre la rassegna “Echi di donne”
È in corso fino al 27 luglio “Frammenti di SpazioTempo”, personale pittorica dell’artista toscana Laura Serafini, allestita nella Sala degli Ammassi di Citerna (PG). L’esposizione, curata da Marco Botti, ha attirato numerosi visitatori già nelle prime settimane, contribuendo a valorizzare anche i tesori del borgo, come la “Madonna con il Bambino” di Donatello nella vicina chiesa di San Francesco.
La mostra segna l’apertura ufficiale della rassegna “Echi di donne”, iniziativa estiva promossa dal Comune di Citerna per valorizzare il linguaggio femminile attraverso varie espressioni culturali e artistiche. L’ingresso è gratuito e gli orari di visita sono dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18, ogni giorno.
Serafini torna a esporre nel territorio comunale dopo essere stata insignita nel 2024 del riconoscimento “San Michele d’Oro” come artista dell’anno nel prestigioso concorso nazionale “Fighille Arte”. La nuova personale dialoga con gli spazi antichi della Sala degli Ammassi attraverso una selezione di opere eterogenee per formato e tecnica, pensate per raccontare un viaggio interiore, cosmico e identitario.
“Frammenti di SpazioTempo” si configura come un’esperienza immersiva e intima. L’artista propone tele, tavole e carte su cui si intrecciano elementi pittorici e installativi, invitando il pubblico a entrare in contatto diretto con la propria interiorità. Le superfici, trattate con tecniche miste, si offrono come tracce visive di percorsi spirituali e geografici, alla ricerca del senso profondo del sé.
Nelle opere, i tracciati si trasformano in mappe celesti, esito di una ricerca che negli ultimi anni ha condotto Serafini oltre la figurazione classica verso una rappresentazione della coscienza e del corpo come paesaggi attraversati da forze invisibili. Il pubblico è chiamato a esplorare questi mondi attraverso un linguaggio monocromatico e stratificato, in cui materia e simbolo si fondono.
La carta, materia prediletta dall’artista, diventa strumento narrativo. Cartamodelli, mappe tecniche e superfici segnate da numeri e parole diventano contenitori di memorie, gesti e genealogie, restituendo il corpo femminile come territorio vivo, poroso e mutevole. L’identità, tema cardine della sua ricerca, si manifesta in forma simbolica e organica: una presenza che abita e trasforma lo spazio.
Le figure, leggere ma determinate, emergono dai segni come apparizioni: corpi e volti in cerca di sublimazione che si lasciano attraversare dalla luce e dalla carta stessa. Ogni supporto si rivela non solo superficie ma luogo emotivo, in cui il tempo si stratifica e lo spazio si apre alla possibilità del sogno.
Laura Serafini, nata a Subbiano nel 1965, è un’artista autodidatta che ha raffinato la propria formazione frequentando corsi di disegno dal vivo, nudo, pittura e scultura. La sua arte è riconosciuta per la forte componente antropologica e poetica, espressa attraverso un tratto deciso, essenziale e intimo.
Con “Frammenti di SpazioTempo”, Serafini invita a una riflessione profonda sul divenire, ponendo al centro l’esperienza femminile come viaggio evolutivo tra consapevolezza, corpo e spirito. Un’occasione importante per il territorio, che riconferma il ruolo della cultura come veicolo di relazione, memoria e trasformazione.

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