Malore fatale dopo la pedalata domenicale a Città di Castello
Moreno Gabellini, 57 anni, presidente dell’Asd Tagliatella Team di San Giustino, è deceduto nella giornata di domenica a seguito di un malore improvviso, avvenuto subito dopo una consueta uscita in bicicletta con gli amici. L’uomo si è sentito male mentre rientrava a casa, nella zona di Cerbara, periferia nord della città umbra.
Secondo le prime ricostruzioni, Gabellini aveva appena riposto la bicicletta nel garage e si trovava in casa quando ha cominciato ad avvertire dolori al torace, respiro affannoso e sudorazione fredda. A quel punto, lui e la moglie hanno deciso di recarsi immediatamente al presidio ospedaliero di Città di Castello, ma l’uomo è deceduto in auto durante il tragitto.
Il decesso ha colpito profondamente l’ambiente sportivo locale, in particolare quello degli amatori del ciclismo dell’Alta Valle del Tevere, dove Gabellini era molto conosciuto. La società che presiedeva, affiliata Coni e Acsi, è nota per il suo spirito aggregativo e per l’impegno nel promuovere l’attività ciclistica amatoriale sul territorio.
Tra gli amici si ipotizza che le alte temperature registrate in questi giorni, con valori simili a quelli di un’ondata di caldo africano, possano aver contribuito al malore fatale, anche se ogni valutazione in merito resta a livello di supposizione.
La morte di Gabellini si inserisce in un inizio d’anno segnato da altri episodi drammatici tra i cicloamatori umbri. Tra i più recenti, un pensionato deceduto a Capanne (nel Perugino), travolto da un’automobile, e i casi di due ciclisti anziani – uno di 77 anni a Marsciano e uno di 70 anni a Montecastrilli, nel Ternano – coinvolti in incidenti stradali mortali. In quest’ultimo episodio, la vittima era un imprenditore romano investito da un residente della zona mentre percorreva la strada Amerina su una bici elettrica ad alte prestazioni; secondo una prima ricostruzione, l’automobilista potrebbe essere stato abbagliato dal sole.
L’intera comunità sportiva e cittadina si è stretta attorno alla famiglia di Gabellini, molto noto anche per la sua partecipazione attiva alle iniziative locali.

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