Festa di San Vincenzo Ferreri: Un Ritrovo Internazionale a Cagnano
Circa 200 persone si sono radunate a Cagnano, un pittoresco borgo situato sulle colline altotiberine al confine tra Umbria e Toscana, per partecipare alla festa di San Vincenzo Ferreri, il protettore delle campagne e degli agricoltori. Nonostante il caldo torrido, la folla si è riunita presso l’antica Pieve di Cagnano per partecipare a questa secolare tradizione che include una processione, preghiere e momenti di raccoglimento.
La celebrazione ha avuto luogo nell’antica pieve, ora chiesa, che è stata ricostruita e restaurata dall’Istituto Diocesano dopo i terremoti che si sono succeduti nel corso della storia. La festa di San Vincenzo, patrono degli agricoltori e dei muratori, ha attirato persone di diverse nazionalità e provenienze, trasformandosi in una vera e propria festa internazionale.
Tra i partecipanti c’erano residenti locali, ex turisti inglesi, belgi e olandesi che hanno acquistato e restaurato ruderi e case coloniche, amministratori pubblici, il sindaco Luca Secondi, e rappresentanti della secolare Confraternita di Cagnano. Tutti hanno sfidato le temperature tropicali per partecipare alla celebrazione.
La Pro Loco Astucci-Celle-Cagnano e il parroco Don Giorgio Mariotti hanno invitato la comunità a ritrovarsi insieme per festeggiare come si faceva una volta e chiedere la grazia per l’agricoltura, che sta soffrendo a causa del clima avverso. Andrea Giogli, storico abitante del luogo, e Sergio Bambagiotti, noto imprenditore e rappresentante nazionale delle associazioni di categoria del mondo agricolo, hanno promosso l’evento.
Dopo la Santa Messa all’aperto celebrata nel piazzale da Don Giorgio Mariotti, il programma è proseguito con la processione con la Confraternita di Celle e la Banda musicale di Monte Santa Maria Tiberina. Come da tradizione, è stata portata a spalla la bellissima statua di San Vincenzo e a metà tragitto il parroco ha benedetto la campagna sottostante.
La giornata si è conclusa con una cena a base di prodotti tipici, racconti del passato e aneddoti. “Una bellissima giornata, partecipata che ha unito credenti e non di diverse nazionalità”, ha spiegato Sergio Bambagiotti.
Il prof. Elvio Ciferri, nel suo libro “Storia di una terra antica”, ha fatto conoscere la storia di questo borgo, il cui nome sembra derivare dal sacro fonte a Giove sul Monte Olimpio a Giove denominato “Agno”. Cagnano era una pieve ed aveva ben 11 chiese sotto di sé, con tanto di arciprete. La chiesa custodisce un bellissimo fonte battesimale del XVI secolo con lo stemma della famiglia Vitelli.

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