Mauro Alunni Sindaco, liberi e più uguali anche ad Umbertide “Nella vita politica l’attività creativa deve essere illuminata da una forza morale: la simpatia umana. E l’azione politica è danneggiata dal dilettantismo che è sempre mancanza di profondità spirituale, mancanza di sentimento, mancanza di simpatia umana. Perché si provveda adeguatamente ai bisogni degli uomini e delle donne di una città, di una regione, di una nazione, è necessario ‘sentire’ questi bisogni; è necessario potersi rappresentare concretamente nella fantasia queste persone in quanto vivono, in quanto operano quotidianamente, rappresentarsi le loro sofferenze, i loro dolori, le tristezze della vita che sono costretti a vivere.” (Antonio Gramsci “Avanti!” 3 aprile 1917).
Una riflessione che sembra scritta per spiegare perché la sinistra raccoglie voti ai Parioli, ma li perde nelle periferie e tra i ceti più poveri…Questo pensiero ha ormai un secolo di vita, ma pare ben più giovane di chi si è inventato che non esiste più una differenza tra destra e sinistra, tra chi si fa casta e cura solo i propri interessi personali, per chi sdogana la destra e apre le porte al razzismo. Un pensiero che da una parte spiega i disastri di Matteo Renzi e del suo Giglio Magico e il crollo dei voti del Pd dall’altra i successi di Jeremy Corbyn in Inghilterra e di Bernie Sanders negli Stati Uniti.
Dalla sua nascita nel 2008 al 4 marzo il Pd ha perso 5milioni e 932 mila voti pari al 49,1 % . In Umbria dai 250.641 voti del 2008 siamo passati ai 126.856 del 4 marzo scorso.
La perdita maggiore è stata proprio ad Umbertide dove il Pd ha perso il 39,5 per cento dei voti provocando la clamorosa bocciatura di Giampiero Giulietti.
Alleanze innaturali e frequentazioni notarili evidentemente estranee alla tradizione politica e democratica umbertidese e non gradite dalla popolazione che hanno mandato a casa l’apprendista stregone delle Fontanelle. Piccoli napoleoni di paese che tentano inutilmente il ritorno dall’Elba a Parigi per una sorta di rivincita personale non certo collettiva: stessa arroganza, stessa prosopopea, stesse ambizioni, stessa difesa dei privilegi di casta consolidati, stesso disprezzo per i valori storici della sinistra.
Liberi e Uguali di Umbertide prova a raccogliere quei valori troppo disinvoltamente rottamati, a tenere viva la tradizione democratica cittadina. Vogliamo continuare a “sentire” i bisogni dei lavoratori, di chi è penalizzato nel suo futuro e strumentalizzato nel suo presente. Anche ad Umbertide vogliamo dar voce ai molti e non ai pochi, vogliamo essere più liberi e più uguali.

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