A Città di Castello il movimento teatrale unisce le famiglie
CITTÀ DI CASTELLO, 13 gennaio 2026 – La nuova stagione artistica nel comprensorio tifernate si apre sotto il segno di una vitalità senza precedenti, come riporta il comunicato di Marco Baruffi – Comune di Città di Castello. L’amministrazione comunale ha presentato ufficialmente i programmi per l’anno 2026 relativi alle rassegne “Teatro a Km0” e “Teatro Ragazzi”, trasformando il prestigioso Teatro degli Illuminati e il palcoscenico di Trestina nei fulcri di un’offerta culturale capillare. Secondo quanto illustrato dall’assessore alla Cultura, Michela Botteghi, il cuore pulsante di questa programmazione risiede nel movimento teatrale locale, una realtà che ha saputo evolversi attraverso un percorso di maturazione professionale che oggi raccoglie i frutti di anni di dedizione sul territorio.
Le luci si accenderanno venerdì 16 gennaio con il debutto di “Teatro a Km0”, una vetrina che quest’anno conta dodici produzioni principali integrate da quattro repliche presso il Teatro Ore d’oro di Trestina. Questa rassegna non è solo un palcoscenico per le compagnie amatoriali, ma uno spazio di riflessione su temi sociali d’attualità. Tra i titoli di punta emerge “La bestia”, uno spettacolo crudo dedicato alla piaga del gioco d’azzardo, affiancato da rievocazioni storiche come l’omaggio a San Francesco. L’incredibile varietà dei generi, che spaziano dalla commedia al dramma, conferma quanto il movimento teatrale locale sia diventato un pilastro insostituibile, capace di attrarre un pubblico talmente numeroso da rendere ormai quasi angusti gli spazi storici del Comune.
Parallelamente, il cartellone dedicato ai più giovani prenderà il via domenica 18 gennaio. “Teatro Ragazzi” si conferma come un investimento strategico sulla cittadinanza del futuro. Attraverso nove appuntamenti domenicali, l’iniziativa punta a consolidare l’abitudine al teatro per le famiglie, offrendo un’alternativa culturale di qualità per il tempo libero. Dalle marionette di “Teste di legno” alle favole moderne che trattano di amicizia e viaggi nel tempo, la rassegna mira a creare un legame affettivo tra i bambini e il palcoscenico. L’assessore Botteghi ha ribadito che il coinvolgimento dei genitori in questo percorso trasforma la fruizione artistica in un momento di coesione sociale, rafforzando l’identità culturale dell’intera area geografica.
L’imponente macchina organizzativa, supportata dalla gestione di SOGEPU, ha permesso di estendere il perimetro delle attività oltre i confini del centro storico, garantendo una distribuzione democratica della cultura. Le numerose compagnie coinvolte — tra cui si distinguono realtà storiche come Medem, Politheater, il Castellaccio e Astra APS — rappresentano la linfa vitale di un progetto che si protrarrà fino a maggio.
In un’epoca dominata dall’intrattenimento digitale, la risposta massiccia del pubblico tifernate dimostra che il movimento teatrale dal vivo resta uno strumento insuperabile di crescita collettiva. La sfida per il 2026 è quella di continuare a valorizzare questo patrimonio di creatività locale, offrendo agli artisti del territorio la dignità di un palcoscenico professionale e ai cittadini una proposta artistica sempre più variegata e di alto profilo.

Commenta per primo