Arcaleni afferma: prevenzione e risorse nel piano sanitario
Città di Castello, 03.11.2025 – “La notizia dei numerosi accessi al Pronto soccorso di Città di Castello nella notte di Halloween, dove oltre una decina di minori sono stati ricoverati per abuso di alcol, ci impone una seria riflessione sulla portata del fenomeno,” afferma Arcaleni. Non si tratta di semplici bravate festive, ma della punta di un iceberg che troppo spesso resta sommerso: il consumo di alcol tra giovanissimi, in alcuni casi poco più che bambini di tredici, quattordici anni.
Arcaleni, con una interpellanza costruttiva rivolta agli amministratori e alla politica locale, rifiuta la ricerca di colpevoli e invita ad avviare una riflessione condivisa tra comunità, scuole, servizi sociali e sanitari. “La fragilità delle nuove generazioni emerge anche nei segni tangibili lasciati nelle piazze e nei parchi: bottiglie vuote, resti di cibo, evidenze di una socialità precaria spesso confusa con lo sballo e la perdita di controllo.”
Il fenomeno, sottolinea Arcaleni, si ripete ogni weekend e in occasione di feste pubbliche e private, con ragazzini che non hanno veri spazi d’incontro alternativi e che finiscono per vivere momenti di pericolosa improvvisazione. “Non bastano soluzioni punitive o estemporanee: occorre un coinvolgimento stabile e diffuso di tutti i soggetti della comunità educante, dai ragazzini ai genitori, dagli insegnanti alle associazioni, in percorsi di sensibilizzazione che mostrino la pericolosità dell’alcol e promuovano consapevolezza.”
Arcaleni propone, quindi, che si aggiunga nel nuovo Piano socio sanitario in preparazione un intero capitolo e nuove risorse dedicate alla prevenzione di questo fenomeno, rimarcando come l’alcol sia spesso socialmente accettato, ma non meno pericoloso di altre sostanze psicotrope.
“La volontà dei singoli è importante, ma occorre una visione d’insieme guidata dall’ente Comune, che può sostenere progetti, rafforzare la rete esistente e dare strumenti nuovi ai servizi specialistici, alle scuole, alla polizia locale e alle famiglie.”
L’appello è a non restare indifferenti, ma a costruire una risposta politica e sociale che restituisca ai giovani sicurezza, informazione e prevenzione, così da tutelare salute, futuro e spazi di crescita condivisi.
Emanuela Arcaleni, Castello Cambia

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