Città di Castello, Il consiglio comunale approva mozione sull’offerta turistica

Lavori pubblici nella zona sud del territorio comunale l’esigenza di realizzare interventi a tutela di sicurezza pubblica

Con il voto favorevole di Pd, Psi, Idv, Patto Civico per Città di Castello, Fdu, Lega Nord, Fratelli d’Italia e Pdl e l’astensione de La Sinistra per Castello, il consiglio comunale ha approvato la mozione del capogruppo di Fdu Luca Cuccaroni sulle strategie per migliorare l’offerta turistica a Città di Castello.

Dispositivo. Con la mozione il consiglio comunale impegna il sindaco e i rispettivi pre-sidenti di commissione a “convocare una seduta congiunta delle commissioni Pro-grammazione e Servizi alla quale siano presidenti il sindaco e l’assessore al Turismo e alla quale venga invitato a partecipare l’assessore al Turismo della Regione Umbria per esaminare le strategie legate al Turismo che sono state poste in essere da parte della Regione Umbria per il nostro Comune e per concordare in maniera congiunta le linee più idonee al fine di migliorare ed incrementare l’offerta turistica della nostra città”.

Dibattito. Il capogruppo di Fdu Luca Cuccaroni ha illustrato la mozione chiarendo che l’obiettivo fosse quello di “ragionare sulle strategie di miglioramento dell’offerta turistica locale cittadina, considerando che, vista la grande carenza di lavoro anche per figure qualificate, l’incremento delle iniziative in questo settore potrebbe portare nuovi posti di lavoro”. “Mi preme che la nostra città, con un’offerta museale invidiabile, fatta di chiese, musei Burri, manifestazioni internazionali come il Festival delle Nazioni, prodotti come il tartufo, si collochi nell’élite dell’offerta turistica regionale, dove però non è presente perché non riusciamo a sviluppare i numeri di altre città”, ha affermato Cuccaroni, che ha richiamato l’attenzione sulla “penalizzazione rappresenta nell’ultimo decennio dalla progressiva perdita del turismo termale”.

“Nel 2015 il centenario della nascita di Burri chiama la Regione a un investimento per promuovere la città nel panorama nazionale e internazionale – ha osservato Cuccaroni – e il nostro dovere è di fare in modo che il turismo divenga un volano efficace per le potenzialità della nostra città”. Il sindaco Lu-ciano Bacchetta ha condiviso l’idea che il turismo possa essere “un fattore di grande sviluppo del nostro territorio”. “Purtroppo finora, per via di una vocazione essenzialmente produttiva che alimentava la nostra economia, questo potenziale è stato sotto-valutato – ha rilevato il sindaco – e oggi abbiamo la necessità di lavorarci molto, di affrontare i problemi strutturali, soprattutto riconducibili a una carenza di posti letto, che ci ha costretto a rinunciare a molte iniziative che portavano persone perché non avevamo le disponibilità per accoglierle”.

“Per il centenario di Burri arriveranno molti turisti disposti anche a spendere e il problema sarà evidente, perché in città abbiamo solo due hotel a quattro stelle piuttosto piccoli, che non possono dare da soli le risposte necessarie”, ha chiarito il sindaco, che ha evidenziato come le criticità siano state accentuate dal venir meno dell’albergo delle Terme di Fontecchio con le sue 100 camere. In merito alle situazione delle terme, Bacchetta ha richiamato l’attenzione sul fatto che la vicenda “abbia avuto una svolta nei giorni scorsi che determinerà delle conseguenze, perché è fallita la società di gestione del ristorante, che era chiuso da tempo e comportava anche la chiusura dell’albergo”.

“Dichiarata fallita quella società, non le Terme di Fontecchio, si potrebbero ricreare le condizioni per far ripartire l’attività e speriamo che la proprietà dia un input alla ristrutturazione dell’albergo, che rappresenta un punto decisivo per la ricettività della nostra città”, ha sottolineato il sindaco. Bacchetta ha, quindi, confutato la tesi di una Regione che non darebbe il necessario supporto alla promozione turistica della città, evidenziando come gli interventi finanziati a vario titolo, direttamente o indirettamente attraverso ad esempio il Gal Alta Umbria, rappresentino un indispensabile sostegno per le politiche turistiche. Il sindaco si è detto favorevole alla commissione congiunta, invitando a valutare l’opportunità di invitare un assessore regionale ora in scadenza di mandato e quindi a capire quali soggetti coinvolgere.

D’accordo sulla commissione anche l’assessore al Turismo Riccardo Carletti che ha dato la disponibilità a mettere a disposizione dei lavori un dossier con tutte le iniziative portate avanti dal Comune L’assessore ha evidenziato la strategicità delle Terme di Fontecchio, “che – ha detto – anche ‘convalescenti’ nel 2011 valevano l’11,3 per cento delle presenze complessive”, e l’importanza del supporto, anche indiretto, garantito dalla Regione. “Serve una rivoluzione culturale nella nostra città dopo anni nei quali gli sforzi e l’attenzione si sono concentrati primariamente sulla nostra vocazione produttiva”, ha detto Carletti, che ha evidenziato come la città disponga del patrimonio storico e culturale e delle manifestazioni di valenza nazionale e internazionale, come il Festival delle Nazioni e la Mostra Nazionale del Cavallo, per supportare la crescita del settore. “Sono convinto che i due fattori fondamentali rappresentati da Burri, nell’anno del cen-tenario, e dal rilancio delle Terme di Fontecchio possano rappresentare elementi di traino del turismo, ma serve l’apporto di tutti”, ha affermato Carletti, che ha aggiunto: “serve che ci crediamo non solo noi, ma anche il privato, che deve offrire servizi ai turi-sti”.

“Il Comune può creare le condizioni per lo sviluppo, ad esempio con il rifacimento della segnaletica, la connessione wi-fi nelle piazze, un nuovo portale turistico, ma dob-biamo fare squadra”, ha ribadito Carletti, che ha dato conto di un percorso di confronto con le associazioni di categoria che verrà avviato per cercare di migliorare la disponibi-lità dei servizi, specie nei giorni strategici per i flussi turistici. L’assessore ha in ultimo portato i dati turistici aggiornati al 30 novembre 2014, che parlano di un più 2,11 per cento di arrivi e di un più 1,67 per cento delle presenze rispetto all’anno scorso, e-videnziando come l’alberghiero abbia fatto registrare un più 3,57 per cento negli arrivi e un più 7,44 per cento nelle presenze, riscontri purtroppo frustrati dal calo evidente dell’extralberghiero. “Dovremo vedere se è un calo fisiologico o ci sono altre ragioni, ad esempio l’eventuale presenza di strutture che non risultano o sono gestite da stranieri e non comunicano quindi i dati”, ha concluso Carletti. Il consigliere del Pd Gionata Gatticchi ha condiviso l’esigenza di “andare in discontinuità con un passato nel quale la città non ha mai fatto i conti con l’investimento nel turismo perché si viveva bene con il manifatturiero”.

“Oggi scopriamo, invece, risorse importanti, un ruolo che la città deve avere e la politica ha il compito di valorizzare la vocazione turistica ormai necessaria”, ha osservato il consigliere, che ha indicato nel centenario della nascita di Burri “il punto di partenza per lo sviluppo di un nuovo ruolo del turismo nella nostra realtà”. “Serve un lavoro sinergico anche con i territori limitrofi di altre regioni”, ha concluso Gatticchi, di-cendosi favorevole alla mozione. Il capogruppo di Fratelli d’Italia Sandro Busatti ha parlato di un’azienda di promozione turistica che non funziona per via di logiche politiche che ne impediscono l’efficienza e ha ribadito la convinzione che la Regione “non riservi la dovuta attenzione al nostro territorio”.

“Il problema della promozione turistica si affronta con l’ausilio di professionisti, agenzie di viaggio nazionali, con cui ci dobbiamo relazionare per comprendere cosa interessa di questo territorio e come lo dobbiamo proporre”, ha sostenuto Busatti. L’esponente della minoranza ha giudicato necessario anche gestire diversamente le risorse, sfruttando meglio investimenti onerosi come i 300 mila euro per gli allestimenti della Mostra del Cavallo, “che – ha detto – non possono essere utilizzati solo per tre giorni e dunque richiedono la programmazione di iniziative che permettano di sfruttare anche l’effetto traino della kermesse”. “Razionalizziamo l’offerta, potenziamola, senza mettere contributi a pioggia su iniziative che non portano a nulla”, ha sostenuto Busatti, che ha parlato di un flop della mostra Burri-Piero e ha invitato a “convocare nella commissione congiunta esperti del settore che ci diano indirizzi”.

Il vice sindaco e assessore alla Cultura Michele Bettarelli ha replicato che l’amministrazione ha già fatto un’opera di razionalizzazione degli investimenti, utilizzando ad esempio gli stessi allestimenti nel centro storico per quattro settimane consecutive a fine 2014 per ospitare la Mostra del tartufo, ma anche Altrocioccolato e la Mostra del fumetto. “L’amministrazione lavora per proporre un ventaglio di manifestazioni e iniziative culturali molto ampio con l’obiettivo di tenere viva la città per l’arco temporale più lungo possibile”, ha affermato Bettarelli, che ha dato conto anche del confronto aperto con gli operatori commerciali e gli albergatori per sfruttare al meglio, insieme alla Fondazione Albizzini, le opportunità che si presenteranno per il centenario della nascita di Burri. “Stiamo cercando di migliorare la nostra offerta e siamo aperti a qualunque contributo – ha sostenuto l’assessore – per questo è importante il confronto in commissione, anche con il contributo della Regione”.

L’assessore ha difeso la mostra di Burri a Sansepolcro, parlando di un accostamento importante in una struttura espositiva che fa più ingressi della Pinacoteca tifernate e nella quale, pertanto, era importante esserci anche per promuovere l’anno del centenario. Il consigliere del Pd Riccardo Celestini ha osservato che il turismo risenta a Città di Castello degli effetti della crisi, come accade ovunque, “ma parta dall’importante base di aver avuto fino a qualche anno fa uno dei flussi turistici migliori dell’Italia centrale, grazie alla caratteristica vin-cente di non avere un’unica vocazione, ma di offrire molteplici motivi di interesse”.

L’esponente della maggioranza ha tratteggiato i contorni di una realtà economica locale profondamente cambiata, che attualmente non porta nemmeno più il turismo com-merciale legato alla presenza di aziende produttive. “La carta vincente può essere l’investimento nelle terme, che sono le uniche vere in Umbria ed è quindi forte l’auspicio che si possa rilanciare questa risorsa, sfruttando anche le nuove tendenze”, ha rimarcato l’esponente della maggioranza, che ha sollecitato a fare sistema con privati per organizzare canali promozionali anche all’estero. Il capogruppo della Lega Nord Valerio Mancini ha ricordato una pubblicazione di qualche anno fa dell’aeroporto regionale che non riportava affatto Città di Castello e l’Alta Valle del Tevere come e-sempio della gestione turistica regionale.

“Fare politiche del turismo non è mettere la tassa di soggiorno, non è avere una viabilità cronicamente dissestata, alberghi e strut-ture tassati con Imu, Tasi e quant’altro tolga la voglia di investire”, ha affermato Mancini, che ha sottolineato: “è vero che gli imprenditori locali devono fare la propria parte, ma devono avere anche l’aiuto della politica per investire”.

“Ci sono tanti deficit in ogni comparto, per cui la riunione della commissione congiunta può portare dei risultati”, ha affermato l’esponente della minoranza, che ha proposto la realizzazione di un catalogo della Valtiberina e ha sollecitato la sinergia con gli altri comuni per pensare il compren-sorio come un pacchetto turistico unico”. D’accordo sul confronto in commissione an-che il capogruppo del Pdl Davide Pazzaglia, che ha sostenuto: “il turismo va in contro-tendenza rispetto alla crisi e Città di Castello deve rimboccarsi le maniche e pretendere l’attenzione della Regione con nuove iniziative”. L’esponente della minoranza ha giudi-cato “fondamentale una statistica dei periodi morti dell’anno e l’elaborazione di un ca-lendario delle manifestazioni che riempia tutti questi periodi, anziché concentrare le ini-ziativa solo in alcuni”.

“La vicenda delle Terme di Fontecchio deve essere presa di petto, non si può perdere il turismo termale nella nostra città e – ha concluso Pazzaglia – bi-sogna capire se c’è la possibilità di una gestione comunale come avviene altrove”. Il sindaco Bacchetta ha preso di nuovo la parola per ribadire “le due direttrici fondamen-tali su cui lavorare: il turismo termale e il turismo culturale”. Il primo cittadino ha invitato a non avere un atteggiamento vittimistico nei confronti della Regione, “visto che la mole di finanziamenti concessi, specie negli ultimi anni, in settori legati al turismo è stato in-gente e che Città di Castello non è certo la cenerentola dell’Umbria nel settore”.

“Serve equilibrio – ha affermato Bacchetta – e dare atto a Città di Castello di non aver fatto come moltissimi altri comuni umbri che hanno messo la tassa di soggiorno, che è una tassa pericolosa per lo sviluppo turistico”. Il sindaco non ha nascosto l’esigenza di lavo-rare su una cultura dei servizi ai turisti che veda il protagonismo di albergatori, ristoratori e baristi, anche per evitare chiusure in giorni festivi. “I primi a dover reinventarci per essere credibili agli occhi della Regione dobbiamo essere noi, che dobbiamo investire sul turismo, cosa che non abbiamo mai fatto in modo organico, e invece è fondamenta-le”.

“Il centenario della nascita di Burri e la riapertura delle Terme di Fontecchio sono scommesse che dobbiamo vincere”, ha concluso Bacchetta. In sede di replica, il consi-gliere Cuccaroni ha condiviso la necessità di invertire la rotta e puntare su quel turismo di cui una volta non si sentiva il bisogno. “C’è l’esigenza di favorire la crescita di strutture e l’implementazione di ricettività, creando le condizioni per agevolare l’avvio di attività in questo settore nel nostro comune, iniziando con lo sfruttare al meglio il centenario di Burri”, ha concluso Cuccaroni.

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