Citerna, la lettera del sindaco agli studenti per la Giornata della Memoria

 
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Citerna, la lettera del sindaco agli studenti per la Giornata della Memoria

Citerna, la lettera del sindaco agli studenti per la Giornata della Memoria

Il sindaco di Citerna Enea Paladino e l’assessore comunale alla cultura, Anna Conti, hanno commemorato la Giornata della Memoria come ospiti del sindaco di Anghiari presso il Campo di Internamento di Renicci, insieme al Maresciallo ed al Dirigente scolastico di Anghiari.

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Questa mattina, inoltre, Paladino ha inviato alle scuole comunali di Citerna un messaggio consegnato a tutti gli studenti.

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Un invito ai giovani a riflettere sul senso profondo di questa ricorrenza ai giorni nostri.

“Care studentesse, cari studenti,

a voi rivolgo queste parole in occasione della ricorrenza odierna, in ricordo di una delle più grandi tragedie della storia dell’uomo. Sono costretto a scrivervi, perché purtroppo mi è impossibile essere con voi per i motivi che ben conoscete.

Oggi è la Giornata della Memoria: la memoria sulle atrocità perpetrate nei confronti degli ebrei, zingari, omosessuali e oppositori politici nei lager nazisti. Una ferita ancora aperta con la quale la nostra Europa ha il dovere di fare i conti. Pensare che simili atrocità siano solo un ricordo lontano è un errore che non ci possiamo permettere di fare, poiché potenti dittature sanguinarie ancora oggi sono in piedi e minacciano l’umanità.

Ricordare quelle atrocità è il primo passo per non far ricadere negli orrori del nostro passato il nostro libero mondo occidentale ed essere consapevoli che dovremo fare di tutto per difendere questa nostra libertà; libertà che vive solo se continua ad esistere il rispetto reciproco.

Vi invito, a questo scopo, a cercare e a  trovare nel vostro studio l’amore per la nostra cultura, per la nostra storia, per le nostre tradizioni, perché solo chi non ha una vera identità ha paura delle altre e quindi ne fugge il confronto e il dialogo.

La pace tra i popoli inizia proprio tra i banchi di scuola, nella dialettica quotidiana con i vostri compagni di banco, verso i quali dovete coltivare quel rispetto che vi deve accompagnare per tutta la vita.

Imparate a difendere le vostre idee e la vostra personalità, anche se sono diverse da quelle degli altri, e rispettate chi è diverso da voi, o chi semplicemente la pensa in un modo differente. Combattete ogni forma di odio, sostenendo la pace e l’amicizia, perché alimentare odio con altro odio può portare l’essere umano a scrivere le pagine più buie della storia.

Siate i protagonisti di un futuro di fratellanza e di pace: il domani è nelle vostre mani e le vostre azioni di tutti i giorni possono cambiare la storia, portando pagine di luce.

Un caro saluto a tutti voi ragazzi”.

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