Autolavaggio low cost, sfruttamento del lavoro, due fratelli stranieri nei guai

Autolavaggio low cost, sfruttamento del lavoro, due fratelli stranieri nei guai

Autolavaggio low cost, sfruttamento del lavoro, due fratelli stranieri nei guai

Due fratelli egiziani hanno sfruttato quattro connazionali e per questo sono stati indagati dalla Procura di Perugia. I quattro erano impegnati nel lavaggio di automobili low-cost a Città di Castello, tre di questi erano stati assunti regolarmente, mentre il quarto no!

Uno dei due fratelli è stato arrestato ed è destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare insieme all’altro che al momento non si trova, è ricercato.

Il tutto è iniziato nel 2017. Le indagini sono state avviate con una ispezione presso l’autolavaggio di Città di Castello, pianificata con l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Perugia ed effettuata dai militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Perugia, congiuntamente a quelli della Stazione Forestale di Città di Castello.

I lavoratori venivano sfruttati 12 ore al giorno, dalle 8 alle 20 dietro un corrispettivo di 30 euro e con una pausa pranzo di qualche minuto, il tempo necessario per mangiare un panino.

I lavoratori dalla paghetta mensile dovevano pagare anche 150 euro per un posto letto. Uno dei due arrestati avrebbe anche picchiato un dipendente che non si era presentato al lavoro.

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