Migranti: la mostra di Baldicchi scuote le coscienze umane

Migranti: la mostra di Baldicchi scuote le coscienze umane

 Il dramma dei naufraghi in esposizione a Città di Castello 

Città di Castello, 2 aprile 2026 – La tragedia che continua a insanguinare le acque del Mediterraneo trova un’eco profonda e dolorosa nelle sale della Limonaia della Pinacoteca Comunale. Qui, l’installazione artistica intitolata “Tutti Dieci, ovvero, Il naufragio della speranza” trasforma il freddo dato di cronaca in un’esperienza visiva e spirituale di fortissimo impatto. L’autore, il maestro Marco Baldicchi, ha voluto dedicare questa rassegna alla memoria delle migliaia di anime che perdono la vita nel tentativo di raggiungere le coste europee. Il progetto artistico, visitabile fino a domenica 3 maggio, si inserisce in un contesto temporale segnato da continui naufragi a pochi chilometri dalle zone di approdo, confermando la tragica attualità di un fenomeno che l’arte non può ignorare, come riferisce il comunicato di Giorgio Galvani – Comune di Città di Castello.

L’ispirazione centrale dell’opera risale a un evento agghiacciante avvenuto nell’aprile del 2015. Durante le operazioni di recupero a Lampedusa, venne ritrovato il cadavere di un quattordicenne proveniente dal Mali. Nella fodera del suo giubbotto era stata cucita con cura la sua pagella scolastica: un documento che attestava l’eccellenza del ragazzo in ogni materia. Quel gesto disperato di una madre, volto a dimostrare il valore del proprio figlio al mondo occidentale, diventa per Baldicchi il paradigma dell’innocenza tradita. In mostra, dodici riproduzioni di quel documento sono listate in oro, un colore che simboleggia una luce di speranza pronta a sfidare l’oblio del mare.

Al centro della sala espositiva, una piccola bara bianca posata su un tappeto catalizza l’attenzione dei visitatori, rappresentando fisicamente la fine dei sogni di intere generazioni. Questa scelta stilistica evoca la doppia natura della migrazione: la ricerca di un futuro migliore contrapposta alla realtà della distruzione e del disprezzo umano. Baldicchi definisce la sua rassegna come un “urlo muto” contro l’apatia della società contemporanea, un’epoca che egli definisce tra le più buie della storia per via degli egoismi statali e delle oltre cinquanta guerre che infiammano il globo, dall’Ucraina alla Striscia di Gaza, passando per le rotte balcaniche del “Game”.

L’amministrazione comunale, attraverso l’assessore alla Cultura Michela Botteghi, ha lodato l’iniziativa per la sua capacità di fondere il valore estetico con una missione civile imprescindibile. La Limonaia diventa così un contenitore dove la bellezza rinascimentale della struttura dialoga con la durezza delle tematiche sociali odierne. Marco Baldicchi, artista di lungo corso formatosi accanto a figure del calibro del maestro Nuvolo e Claudio Parmiggiani, conferma la sua attitudine alla riflessione critica. Il suo lavoro non si limita alla contemplazione, ma spinge l’osservatore a interrogarsi sulle responsabilità collettive di fronte ai droni che sorvegliano i confini e alle mura che dividono i popoli.

L’esposizione è resa possibile grazie alla collaborazione di diverse realtà locali e professionali, tra cui lo studio dell’architetto Andrea Mercati per l’allestimento tecnico. La mostra resta aperta al pubblico dal martedì alla domenica, garantendo l’accesso anche durante le festività di Pasqua e Pasquetta. Gli orari prevedono una doppia fascia giornaliera, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 18:30.

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