A Montone la Festa del Bosco celebra l’autunno

A Montone la Festa del Bosco celebra l’autunno

La meraviglia della natura dal 30 ottobre al 2 novembre

Montone, 22 ottobre 2025 – Nel cuore dell’autunno umbro, là dove il profumo del bosco incontra l’accoglienza delle piazze antiche, torna la Festa del Bosco, una delle manifestazioni più amate dell’Alta Valle del Tevere. Giunta alla sua quarantunesima edizione, l’iniziativa si svolgerà da giovedì 30 ottobre a domenica 2 novembre 2025 e, come sempre, animerà le vie del borgo con degustazioni, cultura, arte e spettacolo, offrendo un’esperienza immersiva tra i sapori e le atmosfere di stagione.

Organizzata dal Comune di Montone e sostenuta dal Gal Alta Umbria con il contributo del CSR per l’Umbria 2023-2027, la Festa del Bosco è un inno alla natura e all’identità di un territorio che custodisce tradizioni vive e genuine. Ogni anno il borgo, sospeso nel tempo, si trasforma in un percorso sensoriale in cui le cantine, le botteghe e i vicoli accolgono espositori provenienti da tutta la regione, pronti a far scoprire i prodotti del bosco, del sottobosco e dell’artigianato locale.

“È una festa che si rinnova sempre restando fedele alla propria anima” – ha dichiarato il sindaco di Montone, Mirco Rinaldi, presentando l’evento a Perugia insieme agli assessori comunali David Gonfia e Sara Volpi, al direttore del Gal Alta Umbria Matteo Montanari e alle istituzioni regionali, tra cui l’assessore all’agricoltura e al turismo Simona Meloni e la presidente dell’Assemblea legislativa Sarah Bistocchi. “La nostra forza – ha sottolineato Rinaldi – è nella partecipazione dell’intero paese: i cittadini mettono a disposizione i loro spazi, trasformandoli in botteghe e stand espositivi che accolgono il visitatore in un’atmosfera unica, calda e familiare.”

Sapori autentici e artigianato d’autunno

La Festa del Bosco è da sempre un’occasione per celebrare la biodiversità e la cultura enogastronomica umbra. Nelle vie del borgo sarà possibile degustare funghi, tartufi, castagne, miele, formaggi, salumi e olio nuovo, insieme ai vini delle cantine locali. La mostra mercato, cuore pulsante della manifestazione, resterà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 22 (solo giovedì dalle 16) e sarà animata da musiche, spettacoli itineranti e laboratori.

“Questa non è solo una festa di Montone, ma dell’intera Umbria – ha spiegato l’assessore regionale Meloni – perché incarna perfettamente la nostra visione di turismo esperienziale, dove i cinque sensi diventano strumenti per raccontare un territorio.”

Il direttore del Gal, Matteo Montanari, ha aggiunto: “Sostenere eventi come questo significa rafforzare il legame fra territorio e comunità. La Festa del Bosco è un modello di valorizzazione sostenibile, capace di far vivere esperienze autentiche e di far tornare i visitatori nel tempo.”

Un programma tra cultura, natura e spettacolo

Giovedì 30 ottobre, alle ore 18.30, l’inaugurazione in piazza Fortebraccio segnerà l’apertura ufficiale della manifestazione con la partecipazione delle autorità e il concerto della Filarmonica Braccio Fortebraccio. Da quel momento le botteghe del centro storico diventeranno protagoniste di un racconto collettivo fatto di luci calde, profumi e sorrisi.

Venerdì 31 ottobre la festa prenderà pieno ritmo: al mattino attività per bambini e laboratori dedicati all’arte della pietra in piazza San Paolo; nel pomeriggio si alterneranno le esibizioni delle street band “Ottoni per Caso” e “Magicaboola Brass Band”, seguite alle 18.30 dalla presentazione del libro “Alzarsi presto. Il libro dei funghi (e di mio fratello)” di Sandro Campani, presso l’auditorium di San Fedele. In serata, alle 21, la musica della “Antonio Ballarano Band” farà ballare il pubblico in piazza Fortebraccio.

Sabato 1 novembre si aprirà con un’escursione alla macchia secolare, organizzata con partenza alle ore 8, e con l’esperienza “A caccia di profumo: alla ricerca del tartufo” in piazza Fortebraccio. Alle 10.30 il Chiostro di San Francesco ospiterà l’incontro “Pane e olio: un viaggio di gusto e sostenibilità dal Cuore verde d’Italia”, mentre a mezzogiorno in piazza si terrà lo showcooking “Tartufo in cucina” accompagnato dal “cocktail del bosco”.

Il pomeriggio vedrà alternarsi musica di strada, incontri culturali e performance artistiche, tra cui la proiezione di cortometraggi, la conversazione sui paesaggi nell’arte e lo spettacolo di acrobatica aerea delle 18. Non mancheranno le degustazioni enologiche e la musica serale tra le vie del borgo.

Il grande finale sospeso nel cielo

La giornata di domenica 2 novembre si annuncia come la più spettacolare. Fin dal mattino, il borgo si popolerà di visitatori per assistere a una fitta serie di eventi dedicati al benessere e allo sport con tour in e-bike, una gara podistica, una passeggiata a cavallo e il workshop di funambolismo “Volare per credere”.

Alle 12 e alle 16.30 si terrà uno degli appuntamenti più attesi di questa edizione: la traversata aerea del funambolo Kennistrip, che camminerà sospeso tra i due campanili del paese, regalando un’emozione collettiva e uno spettacolo fuori dal tempo.

Il programma proseguirà con presentazioni di libri, laboratori per bambini, esibizioni circensi e concerti, tra cui quello della Corale Fortebraccio. Nel pomeriggio la food blogger Monica Pannacci sarà protagonista di un live cooking dedicato ai sapori umbri, mentre le band itineranti e i clown riempiranno le stradine di energia e musica.

Il gran finale, alle 19 in piazza Fortebraccio, vedrà lo spettacolo “La leggenda del vento sul Bosco di Montone”, una rappresentazione che mescolerà danza, teatro e simbolismo naturale in omaggio al legame eterno tra l’uomo e la foresta.

Una festa tra emozione e identità

La Festa del Bosco non è solo un evento turistico, ma un’espressione autentica di appartenenza. È il racconto di un’Italia che valorizza la territorialità come ricchezza culturale e ambientale, in cui l’esperienza umana si mescola con quella sensoriale. Ogni edizione è resa possibile grazie al lavoro delle associazioni locali, dei volontari e delle famiglie montonesi, che aprono con orgoglio le porte delle loro case per accogliere chi arriva.

“Qui – ha ricordato l’assessore alla cultura David Gonfia – la comunità è parte integrante dello spettacolo. Ogni cittadino contribuisce alla riuscita della festa, rendendola un momento di unione e di condivisione.”

Dal 30 ottobre al 2 novembre, la natura si farà dunque teatro e il borgo un grande abbraccio collettivo, dove ogni visitatore potrà ritrovare il piacere della meraviglia.

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