Malawi, appello urgente per nuovo aiuto umanitario

Malawi, appello urgente per nuovo aiuto umanitario

Dopo l’invio di 16 tonnellate di aiuti, serve un bis

Un nuovo grido d’aiuto giunge dal Malawi, dove la missione monfortana di Padre Piergiorgio lancia un appello urgente all’associazione altotiberina “Palestra delle Emozioni Odv” per ottenere un ulteriore carico di beni essenziali. In una lettera indirizzata alla presidente Iris Valorosi, il missionario ringrazia per il supporto già ricevuto a febbraio scorso, quando un container contenente 16 tonnellate di generi alimentari e materiale scolastico è arrivato nel Paese africano, duramente colpito da una crisi alimentare senza precedenti.

Il contenuto del container – comprendente pasta, biscotti, olio, marmellate, sale e materiale didattico – è stato distribuito a oltre 1.500 orfani nei centri di Phalula, Utale 1, Utale 2 e Balaka. L’intervento ha permesso anche di sostenere detenuti in fase di reinserimento sociale presso la “Casa a metà strada”, nonché i bambini delle scuole montane e del centro giovanile Cecilia. Padre Piergiorgio ha descritto il container come “la casa della pasta e biscotti”, un simbolo di speranza in mesi segnati dalla scarsità assoluta di risorse.

Nonostante il grande aiuto ricevuto, la crisi alimentare prosegue e il rischio umanitario rimane altissimo. La richiesta di un nuovo invio nasce dalla consapevolezza che mancano ancora molti mesi al prossimo raccolto di marzo, e la popolazione – soprattutto i più piccoli – affronta giornate senza cibo, frequenta scuole senza strutture, spesso allestite all’ombra degli alberi, con una lavagna appesa ai rami.

La presidente Iris Valorosi ha annunciato l’impegno dell’associazione a organizzare una nuova spedizione entro la fine di luglio, affinché il container possa arrivare tra novembre e dicembre, nel periodo più critico. L’appello è rivolto a chiunque voglia contribuire: servono risorse economiche, generi alimentari come zucchero e sale – importanti anche per contrastare la dissenteria infantile – e materiale scolastico.

Il sostegno della comunità altotiberina potrebbe ancora una volta rivelarsi determinante per salvare vite umane in un contesto di estrema emergenza.

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