Formazione e stampanti 3D l’innovazione arriva alla Bufalini

Formazione e stampanti 3D l'innovazione arriva alla Bufalini

Due nuovi macchinari per i laboratori di Città di Castello 

CITTÀ DI CASTELLO, 22 aprile 2026  – Il settore dell’istruzione tecnica vive una nuova fase di slancio grazie alla sinergia con il comparto produttivo locale, presso lo stabilimento di Sansecondo, si è concretizzato un importante potenziamento tecnologico per la Scuola di Arti e Mestieri “G.O. Bufalini”, istituzione storica dell’Alta Valle del Tevere.

L’azienda Spapperi N.T. S.r.l., leader nella meccanizzazione agricola, ha ufficializzato la donazione di due stampanti 3D di ultima generazione. Questa operazione non rappresenta soltanto un incremento delle dotazioni materiali, ma sancisce la volontà di allineare i percorsi didattici alle reali esigenze della manifattura contemporanea.

L’inserimento di queste attrezzature mira a trasformare l’esperienza laboratoriale degli studenti iscritti ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP). Nello specifico, i ragazzi dell’indirizzo meccanico potranno ora confrontarsi con la prototipazione rapida e la modellazione tridimensionale, competenze fondamentali nel paradigma dell’industria 4.0. Durante la cerimonia di consegna, i titolari Aldo ed Enrico Spapperi hanno accolto il corpo docente e i vertici dell’istituto, sottolineando come la conoscenza dei processi digitali sia ormai un requisito imprescindibile per l’inserimento nel mondo del lavoro. Le macchine saranno integrate immediatamente nei moduli di disegno tecnico e informatica.

La collaborazione tra la Bufalini e il tessuto industriale locale affonda le proprie radici in oltre un secolo di storia. Fondato nel 1909, il centro di formazione ha saputo evolversi mantenendo salda la propria identità di punto di riferimento per l’apprendimento tecnico. Nel corso dei decenni, il dialogo con le imprese è passato dai metodi artigianali classici alle moderne sfide della digitalizzazione. La presenza dei docenti Simone Nardoni e Andrea Giorni alla consegna testimonia l’attenzione della scuola verso un aggiornamento continuo delle metodologie d’insegnamento. La formazione professionale diventa così il ponte naturale che collega le aspirazioni dei giovani alle necessità di sviluppo del territorio.

Secondo il presidente Giovanni Granci, supportato dalla consigliera Ornella Baldicchi, la priorità assoluta resta l’ampliamento degli orizzonti didattici per garantire ai diplomati un rapido accesso all’impiego. Mantenere un elevato tasso di occupazione è il parametro principale per misurare il successo di una scuola di arti e mestieri. L’investimento privato nella didattica pubblica dimostra che la cooperazione è l’unica via per sostenere la crescita economica e sociale dell’intera regione. Grazie a questi nuovi strumenti, gli studenti della città umbra potranno acquisire competenze tecniche spendibili immediatamente, riducendo il divario tra la preparazione scolastica e le richieste dei reparti di progettazione industriale.

Il rafforzamento della dotazione tecnologica permette alla Bufalini di confermare il proprio ruolo di avanguardia nel panorama regionale. La capacità di tradurre la memoria storica in opportunità concrete per il futuro è il tratto distintivo di questa iniziativa. In un mercato globale sempre più competitivo, l’unione tra il sapere artigiano umbro e le nuove frontiere della stampa tridimensionale garantisce una marcia in più alle nuove generazioni di tecnici e progettisti, come riporta il comunicato di Giorgio Galvani – Comune di Città di Castello.

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