Il Centro per l’Arte Contemporanea svela i suoi eventi
UMBERTIDE, 13-02-2026 – Il 2026 si prospetta come un anno di straordinaria vivacità intellettuale per l’intera Alta Valle del Tevere. Nella giornata di giovedì 12 febbraio, presso la sede comunale di Piazza Matteotti, è stata svelata l’ambiziosa programmazione della Rocca di Umbertide, come riporta Alessio Fiorucci – Comune di Umbertide. Il Centro per l’Arte Contemporanea si prepara a gestire un calendario fitto, composto da ben dieci esposizioni che si alterneranno da febbraio fino alla soglia del 2027. Alla presentazione sono intervenute le massime cariche cittadine, tra cui la vicesindaca Annalisa Mierla e l’assessora Lara Goracci, affiancate dai curatori Giorgio Bonomi e Pippo Cosenza. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare la storica fortezza medievale in un crocevia internazionale dove la tradizione locale dialoga senza timori con le avanguardie globali.

Il sipario si alza ufficialmente sabato 14 febbraio con la settima edizione di “Umbertid’ARTE”, una rassegna ormai consolidata che mette in luce la qualità espressiva dei talenti residenti nel territorio. Questo primo appuntamento funge da preludio alla personale di Alberto Alunni, intitolata “E fu sera e fu mattina…”, che dal 14 marzo esplorerà il concetto della creazione attraverso il ferro. Alunni trasforma la pesantezza del metallo in linee eteree che ripercorrono i sette giorni del mito genesiaco, creando un cortocircuito visivo tra materia e sogno. Seguirà ad aprile l’antologica di Angelo Molinari, curata da Bonomi e Sofia Codini, dove il colore forte e la libertà dell’informale si stenderanno su supporti moderni come il policloruro di vinile, sfidando i canoni della pittura classica.
Con l’arrivo della primavera inoltrata, la Rocca si tingerà di tematiche legate alla sostenibilità e al riuso. Dal 16 maggio, la mostra “Di nuovo vivo” metterà a confronto le mani e le visioni di Adelio Maronati e Carlo Mangolini. Sotto la cura di Simona Bartolena, i due artisti dimostreranno come materiali di scarto, sottratti all’oblio, possano riacquistare una dignità estetica attraverso linguaggi contemporanei. A giugno, il progetto “Treartisteotto” vedrà protagoniste Carla Cacianti, Loretta Cappanera e Virginia Ryan, in un appuntamento ricorrente che mira a valorizzare la pluralità della poetica femminile. Questa costante rotazione di generi e tecniche garantisce al visitatore un’esperienza sempre nuova, dove il contenitore architettonico della Rocca diventa parte integrante dell’opera stessa.
Il periodo estivo, da luglio a settembre, i due piani della fortezza ospiteranno percorsi paralleli di grande suggestione. Al primo livello, l’esposizione “Pulvis es et in pulverem reverteris” analizzerà l’uso della polvere come elemento creativo primario, coinvolgendo firme come la messicana Leslie González e Attilio Quintili. Parallelamente, il secondo piano sarà dedicato alla fotografia con “Still Lifes Fotografici”, un’indagine sulla natura morta riletta attraverso gli obiettivi di Stefania Piccioni, Francesca Della Toffola e Luisa Denti. Questo binomio tra l’evanescenza della polvere e la fissità dell’immagine fotografica invita a una riflessione profonda sul tempo, sulla memoria e sull’instabilità dell’esistenza umana.
L’autunno si aprirà con una riflessione filosofica affidata a Silvia Ciaccio. La sua mostra “Archetipi naturali”, curata da Andrea Pinotti, è concepita come un itinerario ascensionale: un viaggio simbolico che parte dalle radici terrene per elevarsi verso il cielo all’interno delle mura della Rocca. Dopo l’antologica di novembre dedicata al postmodernismo di Luciano Boccardini, la stagione si concluderà nel segno dell’impegno civile. Dal 5 dicembre, Pippo Cosenza e Andrea Baffoni cureranno “Muta-Menti 2”, una collettiva che non si limita a fotografare la crisi climatica, ma cerca di offrire soluzioni costruttive. L’arte si spoglia così del suo ruolo puramente estetico per diventare bussola etica, suggerendo percorsi di rinnovamento e resilienza di fronte alle problematiche ambientali che segnano la nostra epoca.
Orari di apertura della Rocca di Umbertide: Lunedì: chiuso.
martedì: 16.30 – 18.30 / mercoledì e giovedì: 10.30 – 12.30 | 16.30 – 17.30
venerdì, sabato e domenica: 10.30 – 12.30 16.30 – 18.30.

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