Teatro a Città di Castello: al via il cartellone del 2026

Teatro a Città di Castello: al via il cartellone del 2026

Città di Castello a teatro, ragazzi e km zero protagonisti 

CITTÀ DI CASTELLO, 12 gennaio 2026 – Il sipario del 2026 si apre su una stagione di straordinario vigore per la scena artistica tifernate. Questa mattina, nella solenne cornice del Teatro degli Illuminati, l’assessore alla Cultura Michela Botteghi ha illustrato i programmi di due tra le rassegne più amate dai cittadini: “Teatro a Km0” e “Teatro Ragazzi”. L’iniziativa, sostenuta con forza dall’Amministrazione comunale in collaborazione con il gestore Sogepu e le numerose realtà creative locali, segna un punto di svolta nella valorizzazione del talento territoriale, trasformando il palco in un motore di identità e crescita collettiva, come riferisce il comunicato di Marco Baruffi – Comune di Città di Castello.

“Nel 2026 il movimento teatrale locale non sarà un semplice corredo, ma il cuore pulsante dell’intera offerta culturale cittadina”, ha sottolineato con orgoglio Michela Botteghi. L’assessore ha messo l’accento sul percorso di maturazione che i soggetti del territorio stanno compiendo, un equilibrio sapiente tra eredità storiche consolidate e nuove spinte verso la professionalizzazione. Città di Castello si conferma un laboratorio di produzione vitale, dove la richiesta di spazi è talmente alta da rendere ormai “stretto” lo storico complesso degli Illuminati, un segnale inequivocabile di una comunità che ha fame di espressione e di partecipazione dal vivo.

Il programma di Teatro a Km0 rappresenta una celebrazione della creatività di prossimità che non rinuncia a toccare corde di profonda sensibilità sociale. La rassegna anticiperà il debutto del settore ragazzi venerdì 16 gennaio alle ore 21.00 con la messa in scena di “Amore mio” a cura del gruppo di San Leo Bastia. Seguirà una carrellata di ben 12 appuntamenti agli Illuminati che vedranno protagonisti, tra gli altri, i Freghi della Badia e la compagnia Medem APS. Quest’ultima sarà impegnata sia in un atteso revival del Laboratorio Ottobre, sia in un progetto civile di contrasto alle ludopatie intitolato “La bestia”, realizzato in sinergia con il Tavolo di contrasto al gioco d’azzardo patologico.

Non mancheranno omaggi alla tradizione francescana e alla commedia brillante, con titoli come “La vedova Goldoni” e produzioni legate al vernacolo locale. Un elemento di forza di questa edizione è la massiccia conferma delle repliche al Teatro Ore d’oro di Trestina, una scelta politica che punta a rendere il teatro una pratica diffusa e accessibile in tutto il perimetro comunale, abbattendo le barriere geografiche per i residenti delle frazioni. L’obiettivo è quello di creare un unico grande palcoscenico diffuso che coinvolga associazioni come Unitre, Astra APS e Il Castellaccio, portando in scena storie che parlano direttamente alle radici della comunità.

Sul versante del Teatro Ragazzi, la magia si rinnova a partire da domenica 18 gennaio. La storica collaborazione tra “Teste di legno” e Politheater garantirà nove appuntamenti domenicali agli Illuminati, sempre alle ore 17.30, oltre a una replica speciale programmata a Trestina. Dallo spettacolo d’apertura “Il bambino e la formica” fino alle “Strane favole di viaggi nel tempo”, il cartellone è un invito al viaggio e allo stupore per i più piccoli. Spiccano collaborazioni prestigiose con realtà come Fontemaggiore, Pupi di Stac e Nana Teatro, oltre alla partecipazione di Studio Danza Giubilei e Binario Unico.

L’assessore Botteghi ha ribadito che questa specifica rassegna è fondamentale non solo per educare la sensibilità estetica delle nuove generazioni, ma per offrire ai nuclei familiari un modo alternativo e arricchente di abitare la città. Trasformare la domenica pomeriggio in un appuntamento fisso con la narrazione scenica diventa così un investimento sul benessere psicologico e culturale dei giovani cittadini. La varietà della proposta, che spazia dai burattini classici alla danza contemporanea, assicura un coinvolgimento totale che va oltre la semplice fruizione passiva.

Sotto il profilo organizzativo e logistico, per la rassegna Teatro a Km0 gli spettatori dovranno interfacciarsi direttamente con le singole compagnie per la prevendita dei biglietti, mentre il botteghino fisico aprirà alle 19.30 nelle sere degli spettacoli. Per quanto riguarda la stagione dedicata all’infanzia, le informazioni e le prenotazioni saranno veicolate tramite i canali social ufficiali e i materiali promozionali distribuiti nei punti nevralgici della città. Questa gestione decentrata sottolinea la natura corale della stagione, dove istituzioni, operatori e artisti lavorano all’unisono per garantire un’offerta di alta qualità.

Città di Castello si appresta a vivere mesi di grande intensità, dove le luci della ribalta illumineranno sogni, riflessioni e risate.

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