Comune di Città di Castello chiarisce sul canone unico

Comune di Città di Castello chiarisce sul canone unico
Mauro Mariangeli

L’assessore al Bilancio Mariangeli fa chiarezza sul pagamento

Città di Castello, 22 ottobre 2025 – Chiarezza, trasparenza e tutela dei cittadini: sono le parole d’ordine con cui l’assessore al Bilancio, Mauro Mariangeli, ha affrontato in consiglio comunale il tema del Canone Unico Patrimoniale (CUP), rispondendo all’interrogazione del capogruppo della Lega, Valerio Mancini, come riporta Marco Baruffi – Comune di Città di Castello. L’oggetto del dibattito: le esenzioni dal pagamento del canone per insegne di esercizio e pubblicità, le modalità di applicazione e il rapporto tra cittadini e la società concessionaria Dogre.  Un tema di grande interesse civico, che tocca il legame tra istituzioni e contribuenti e il delicato equilibrio tra responsabilità fiscale e informazione. Mariangeli ha spiegato come il Comune abbia agito all’insegna della massima chiarezza, assicurando che non risultano ad oggi errori nei conteggi o pagamenti non dovuti relativi al biennio 2024-2025.

Insegne pubblicitarie e insegne di esercizio: la distinzione

“Tra insegna pubblicitaria e insegna di esercizio esiste una linea di confine ben precisa – ha affermato Mariangeli –. La seconda deve limitarsi a segnalare la sede dell’attività, mentre la prima promuove un prodotto o un servizio rivolgendosi ai consumatori. L’esenzione dal pagamento del Canone Unico Patrimoniale è prevista esclusivamente per le insegne di esercizio fino a cinque metri quadrati complessivi, come stabilito nel regolamento comunale.”

L’assessore ha ricordato che tale distinzione, spesso non chiara ai cittadini, è alla base delle normative nazionali e locali che regolano la materia della pubblicità e delle concessioni. “Un’insegna che pubblicizza l’attività o che supera i limiti di superficie – ha precisato – rientra nella categoria delle esposizioni pubblicitarie e dunque è soggetta al pagamento del canone.”

Nessun errore nei conteggi e rapporto regolarizzato con Dogre

Mariangeli ha rassicurato sulla correttezza delle procedure applicate: “Negli ultimi due anni – ha detto – non ci sono stati casi di conteggi errati né segnalazioni di pagamenti indebitamente effettuati. Il rapporto tra cittadini e Dogre, rispetto al passato, è tornato su binari di normalità.”

Le verifiche condotte dagli uffici comunali, ha aggiunto l’assessore, non hanno evidenziato irregolarità nei conteggi o conflitti con i contribuenti. Tuttavia, per garantire ulteriore trasparenza, il Servizio Tributi ha inviato a Dogre una specifica richiesta di conferma sui procedimenti in corso. La società concessionaria ha risposto confermando che per il biennio 2024-2025 non risultano contenziosi relativi alle insegne di esercizio, fatte salve poche eccezioni legate a richieste di chiarimento.

“La sola istanza di rimborso pervenuta – ha precisato Mariangeli – riguarda un istituto di credito, le cui insegne, pur rientrando nell’esenzione fino a cinque metri quadrati, erano state erroneamente conteggiate. La cifra è stata prontamente rimborsata.”

Trasparenza e informazione ai cittadini

L’assessore ha poi illustrato le modalità informative adottate dal Comune per agevolare i contribuenti: “Sul sito istituzionale – ha ricordato – è presente un’apposita sezione dedicata al Canone Unico Patrimoniale. Oltre ai regolamenti comunali, contiene un link diretto al portale del concessionario Dogre e una ‘Guida al cittadino’ che sintetizza gli aspetti più rilevanti della normativa.”

Un impegno che, nelle intenzioni dell’amministrazione, mira a garantire chiarezza e accessibilità. “Il Comune – ha aggiunto Mariangeli – non lascia soli i cittadini: per qualsiasi dubbio o chiarimento è sempre possibile rivolgersi al Servizio Tributi. L’obiettivo è evitare incomprensioni e far sì che il pagamento di un tributo avvenga in modo consapevole, corretto e rispettoso delle norme.”

Autorizzazioni e competenze

Le esposizioni pubblicitarie, ha continuato l’assessore, “sono sempre soggette a preventiva autorizzazione da parte degli uffici comunali competenti, salvo rari casi specificati dal regolamento. In ogni atto autorizzativo è indicata chiaramente la tipologia dell’esposizione – insegna d’esercizio o pubblicitaria – in modo che l’interessato sia pienamente informato anche sugli eventuali obblighi connessi al pagamento del canone.”

Il primo interlocutore per il contribuente resta la società concessionaria Dogre, incaricata della gestione del canone, ma l’amministrazione comunale mantiene un ruolo di vigilanza e garanzia. “Il Comune – ha spiegato Mariangeli – ha il compito di verificare la correttezza dell’operato del concessionario e di fornire supporto diretto ai cittadini. Ogni eventuale criticità, tecnica o organizzativa, viene analizzata dal Servizio Tributi in collaborazione con il concessionario e, se necessario, sottoposta alla valutazione del dirigente di riferimento.”

Un rapporto da ricostruire nella fiducia

Il dibattito in consiglio comunale è stato anche un momento di confronto sul rapporto tra cittadini, istituzioni e sistema di riscossione. Valerio Mancini, capogruppo della Lega, ha motivato la sua interrogazione con l’intenzione di “fare piena chiarezza nell’interesse dell’ente e della comunità, per evitare equivoci e garantire la massima trasparenza.”

Mancini ha portato un esempio personale per sottolineare come talvolta, nel rapporto con il concessionario, i cittadini possano sentirsi disorientati. “Non è una questione di legittimità – ha affermato – ma di disponibilità. Anche se la legge non ammette ignoranza, è doveroso che l’amministrazione inviti il contribuente a sanare eventuali mancanze prima di procedere con sanzioni. C’è una grande differenza tra un errore in buona fede e un’evasione volontaria.”

L’intervento ha voluto valorizzare l’importanza del dialogo tra Comune e cittadini e la necessità di un approccio equo e proporzionato nella gestione dei tributi locali.

Rispetto e collaborazione

Nel rispondere, Mariangeli ha condiviso lo spirito dell’intervento: “Il rispetto per il cittadino è un principio inderogabile. Il nostro impegno – ha assicurato – è applicare le norme con rigore ma anche con buonsenso. Offrire informazione, prevenire errori, aiutare chi vuole mettersi in regola, significa amministrare con responsabilità.”

L’assessore ha voluto sottolineare infine che l’azione dell’amministrazione comunale si fonda su un costante equilibrio: “Esigere il dovuto, ma senza rigidità. Proteggere le entrate pubbliche, ma senza perdere di vista le persone.”

Un principio, quello del buonsenso amministrativo, ribadito anche in chiusura dal consigliere Mancini, che ha auspicato “una collaborazione continua tra contribuenti e uffici comunali, nel segno della trasparenza e della fiducia reciproca”.

“Il cittadino deve essere informato – ha concluso – e deve poter contare sul Comune come primo interlocutore. Pagare se si deve pagare, non pagare se non si deve: è questa la base di un’amministrazione giusta e vicina.”

Il Canone Unico Patrimoniale, da semplice questione amministrativa, diventa anche un banco di prova per la qualità del rapporto di fiducia tra i cittadini e il loro Comune.

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