Criminalità in crescita, appello sul fronte sicurezza

Criminalità in crescita, appello sul fronte sicurezza

La Sinistra sollecita interventi per l’Alto Tevere

Allarme sicurezza a Città di Castello dopo una serie di episodi criminali che hanno suscitato preoccupazione crescente tra i cittadini. A fronte di furti in abitazioni, truffe ai danni degli anziani e aggressioni, il dibattito politico si concentra sull’effettiva tenuta del sistema di tutela pubblica nel comprensorio dell’Alto Tevere.

La Sinistra per Castello denuncia una situazione ormai critica, chiedendo risposte concrete che superino logiche emergenziali e frammentarie. «La sicurezza è un diritto universale, non una concessione temporanea», sottolineano dal gruppo politico, rigettando ogni accusa di strumentalizzazione della tematica.

Secondo quanto dichiarato, non basta la polizia locale né l’installazione di qualche dispositivo di sorveglianza per affrontare il quadro odierno. Servono risorse stabili, personale dedicato e mezzi efficaci per sostenere le forze dell’ordine, che spesso operano in condizioni di sotto organico o senza una strategia territoriale definita.

Il Governo, a cui è attribuita la responsabilità istituzionale sulla sicurezza, viene sollecitato a garantire un supporto reale e continuativo all’intero apparato operativo locale. Troppo spesso, rileva la Sinistra, le amministrazioni comunali si ritrovano isolate nel fronteggiare fenomeni complessi e socialmente destabilizzanti.

Nel concreto, il gruppo politico chiede l’attivazione urgente di un Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica da tenere proprio a Città di Castello. L’obiettivo sarebbe quello di promuovere un rafforzamento delle forze dell’ordine su scala comprensoriale e una rinnovata sinergia strategica tra istituzioni e comunità locali.

Per la Sinistra, un simile intervento non si limita a presidiare il territorio ma pone le basi per un progetto più ampio, capace di integrare politiche sociali, presidi permanenti e servizi pubblici nel quadro di una gestione coerente e proattiva.

La richiesta, che si inserisce nel contesto politico locale in maniera decisa, punta a sollecitare le autorità competenti e a dare voce ai cittadini sempre più esposti a condizioni di insicurezza quotidiana. L’invocazione è chiara: non più misure frammentarie, ma una strategia solida per restituire fiducia e ripristinare la tutela dei diritti fondamentali.

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1 Commento

  1. Purtroppo nonostante un continuo e accresciuto manistarsi di accadimenti criminosi che incidono negativamente nella tranquillità di una intera comunità tifernate, continuiamo ad assistere a scambi di accuse l’un l’altro tra una politica che a volte non sa nemmeno di cosa si parla.
    In un paese ampiamente normato è di facile comprensione la responsabilità delle figure di governo a tutti i livelli.
    Dunque basta di rifarsi alle polemiche agli organi sovraordinati tanto per dare colpe a destra e a manca… e estraniarsi dalle proprie responsabilità
    Mi permetto di seguito di elencare le varie responsabilità quando si parla di ordine pubblico e sicurezza secondo le attuali leggi, tanto per far prendere coscienza dei ruoli anche di governo locale..

    La gestione dell’ordine pubblico e della sicurezza in Italia è una responsabilità complessa che coinvolge diverse istituzioni e livelli di governo, con il Ministero dell’Interno che riveste un ruolo centrale come Autorità Nazionale di Pubblica Sicurezza. L’ordine pubblico, inteso come il mantenimento della legalità e del vivere civile, si distingue dalla sicurezza, che è un bene comune, e vede i cittadini partecipare attivamente alla sua tutela.
    Ecco una panoramica dei principali aspetti:
    Responsabilità e Autorità:
    Ministero dell’Interno:
    Il Ministero dell’Interno, attraverso le Prefetture e le Questure, è l’autorità responsabile della tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.
    Prefetture-UTG:
    Le Prefetture-Uffici Territoriali del Governo (UTG) svolgono un ruolo chiave nella gestione dell’ordine pubblico a livello territoriale, coordinando le forze di polizia e le altre istituzioni coinvolte.
    Questure:
    Le Questure, guidate dai Questori, sono responsabili della gestione dell’ordine pubblico a livello provinciale e svolgono attività di prevenzione e repressione dei reati.
    Autorità locali (Sindaci):
    In assenza di commissariati di polizia, i sindaci esercitano le funzioni di autorità locale di pubblica sicurezza come ufficiali di governo, secondo quanto riportato dalla Gazzetta Ufficiale.
    Concetti Chiave:
    Ordine Pubblico:
    È un insieme di principi etici e politici che sono considerati fondamentali per l’esistenza dell’ordinamento giuridico e il conseguimento degli obiettivi statali.
    Sicurezza:
    Si riferisce alla protezione dei cittadini e dei loro beni, e può essere vista come un bene comune che richiede la partecipazione di tutti.
    Principio di sussidiarietà:
    Questo principio sottolinea il ruolo attivo dei cittadini nella cura dei beni comuni, inclusa la sicurezza.
    Ordine Pubblico Politico:
    Si riferisce alle norme e ai principi che riguardano il funzionamento dello Stato e le libertà fondamentali dei cittadini.
    In sintesi, la gestione dell’ordine pubblico e della sicurezza è un sistema complesso che coinvolge diversi attori, con il Ministero dell’Interno al vertice e le istituzioni locali che collaborano per garantire la sicurezza e la legalità nel territorio.
    Chiudo dicendo che invece di polemizzare nei giornali e rete è ora che si tiri la quadra e non perdere l obiettivo assumendo le responsabilità secondo il ruolo politico rivestito.

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